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Colonia felina del cimitero: violenze contro i gatti

D.D.

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Andranno oggi a sporgere denuncia ai carabinieri le volontarie che accudiscono le colonie feline di Sassuolo dopo una sequela di morti violente di gatti avvenute all'interno di uno dei punti in cui vivono questi animali, ovvero vicino al cimitero di via Santa Rita da Cascia. Lo fa sapere Maria Sofia Medici, una delle signore che accudiscono tutti i giorni gli animali e che lamenta una escalation di violenza nell'ambito della colonia. L'ultimo caso è del 22 aprile scorso: «Ho visto una gatta, che si chiama Mucca, sdraiata sul prato, con la bocca piena di sangue, appena morta – spiega la volontaria – era stata curata di recente per stomatite, ma ho voluto vederci chiaro. Il mio veterinario ha accertato che è morta perché uccisa dal colpo di una sparachiodi al polmone». Si tratta della terza morte sospetta dall'inizio del 2020: «Due mesi fa abbiamo trovato un gatto massacrato, potrebbe essere stata colpa di un veicolo ma non ne siamo convinte. Qualche settimana dopo un altro animale era scuoiato, con la coda tagliata e il volto colpito con violenza». A questo si aggiunge il caso di un gatto, stavolta di proprietà, scomparso da una famiglia e trovato morto venerdì 24 nell'acqua della fontana di piazza Porrino: la polizia locale ha disposto l'autopsia su questo animale. «Da due anni a questa parte – racconta Cinzia Biagini, un'altra volontaria – qualcuno aveva preso di mira le nutrie sul Secchia, andando a sparare loro contro. Ora fanno lo stesso sui gatti». A Sassuolo sono una decina le colonie feline ma, a parte quella del cimitero nuovo, non sono emersi problemi. «Vogliamo sapere chi è stato», ha detto Maria Sofia Medici. —

D.D.

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