Gazzetta di Modena

Modena

l’appello  

«I Comuni colpiti da stragi naziste devono chiedere il risarcimento»

Serena Arbizzi
«I Comuni colpiti da stragi naziste devono chiedere il risarcimento»

I famigliari delle vittime di Fossoli sono tra i firmatari della richiesta promossa nei confronti della Germania   

3 MINUTI DI LETTURA







Carla Bianchi Iacono, Emilio Maria Roberto Maria Bianchi, sono figli delle vittime della ferocia nazista a Carpi. E sono anche tra i firmatari della lettera rivolta ai Comuni colpiti da queste stragi affinché si rivolgano alla Germania per chiedere il risarcimento. Tra le istanze avanzate c’è anche quella che le amministrazioni informino i cittadini che, nel caso siano parenti di vittime dei crimini perpetrati dai nazisti, esiste la possibilità di esercitare un’azione legale.

«I Comuni colpiti da stragi naziste chiedano il risarcimento alla Germania e aiutino i cittadini a fare altrettanto». Questo il contenuto della lettera, scritta alla vigilia del 25 Aprile, oltre che dei figli delle vittime di Fossoli, di sopravvissuti e familiari di vittime della Strage del Padule di Fucecchio, Firenze, il superstite Lido Lazzerini e parenti delle vittime della strage di Fivizzano, Massa Carrara, l'associazione dei Martiri di Sant'Anna di Stazzema Lucca, il Centro Studi 'Schiavi di Hitler' e Gian Luca Luccarini, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime degli eccidi di Grizzana Morandi, Marzabotto e Monzuno.

Secondo i firmatari, i Comuni colpiti «devono dichiarare pubblicamente la scelta di questa linea e ripeterla in occasione di ogni commemorazione, dando risalto alle vittime, ai testimoni ed ai loro familiari affinché le loro parole siano di monito ed insegnamento». Tra le richieste anche quella per cui, «ogni volta che i cittadini si rivolgono alle amministrazioni locali per chiedere aiuto economico - e dopo la pandemia di Covid-19 accadrà spesso - devono essere informati che se hanno parenti caduti nelle stragi o deportati possono fare causa alla Germania, sia come familiari sia come eredi di cittadini creditori». «Tutte le autorità - prosegue la lettera firmata da 32 tra superstiti e ed eredi di vittime di stragi - hanno l'obbligo di adoperarsi perché la Germania ottemperi alle sentenze dei tribunali che hanno riconosciuto il diritto dei familiari delle vittime di strage, come di deportazione, al risarcimento economico da parte dello Stato tedesco. Noi testimoni e vittime delle stragi, invece, veniamo emarginati, anche fisicamente - conclude la missiva - non ci viene data la parola, a volte ci offrono biglietti di invito per le cerimonie, fra il pubblico, per applaudire. Questa beffa ci mortifica».

«I Comuni italiani colpiti da stragi sono moltissimi - continua la missiva sottoscritta dai famigliari delle vittime - come ci insegna Roccaraso, non solo hanno diritto al risarcimento, ma possono attivarsi per realizzarlo. Eppure, per il momento, nessun Comune lo ha chiesto alla Germania. In passato vari Comuni si sono costituiti parte civile nei processi penali, ma poi hanno lasciato cadere quelle iniziative in sede civile. Questa linea omissiva è un favore alla Germania e un danno, anche contabile, alle comunità locali. Adesso, per esempio, le somme spettanti direttamente ai Comuni potrebbero contribuire al rilancio economico e amministrativo, dopo la pandemia. Berlino impone rigore contabile agli altri ma non paga i suoi debiti. È un rigore a senso unico e gli amministratori locali possono attivarsi per cambiare le cose. Quando è inadempiente un cittadino, scatta la procedura di recupero crediti, che giunge anche all’ipoteca dei beni. Esattamente quanto accaduto nel caso di Roccaraso contro la Rft». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google