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fiorano. l’azienda ceramica 

Terratinta lancia il progetto per arrivare a impatto zero

Stefano Turcato
Terratinta lancia il progetto per arrivare a impatto zero

Si chiama “Change” e prevede trasporti elettrici, utilizzo di energia e gas green, abolizione della plastica e della carta. Migliorini: «Ci ispiriamo alla Scandinavia»

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Stefano Turcato

I Paesi scandinavi per Terratinta Group, azienda ceramica di Fiorano leader nel Nord Europa per le piastrelle in grés porcellanato, non sono soltanto un mercato importante dal punto di vista del business ma anche un modello cui ispirarsi per determinate scelte aziendali.

E per questo Terratinta ha deciso di lanciare in Italia un progetto denominato Change, sintonizzandosi con le politiche aziendali totalmente green dei Paesi nordici.

«Abbiamo lavorato al Progetto Change con entusiasmo e determinazione - dice Luca Migliorini, Ad Terratinta Group - Una scelta etica e strategica che prevede, da qui a qualche anno, la trasformazione del nostro Gruppo in un’azienda completamente a impatto zero. Azioni e investimenti importanti che contribuiscono ad allineare il nostro Gruppo alle strategie e agli standard in materia di sostenibilità propri dei Paesi scandinavi».

Secondo il rapporto annuale Global Carbon Budget 2019, le emissioni derivate dai combustibili fossili e dall’industria sfioreranno i 36,8 miliardi di tonnellate all’anno. Per questo tra gli obiettivi futuri di Terratinta Group c’è di ottenere l’autorevole certificazione Becorp, che mappa a livello mondiale le imprese che applicano politiche ecosostenibili, e di entrare nel selettivo portale On Greening.

«Tutti i trasporti aziendali - dice Terratinta - saranno progressivamente sostituiti con mezzi esclusivamente elettrici o ibridi e verranno predisposte su tutta la superficie aziendale colonnine per la ricarica delle stesse. Il Gruppo utilizza già energia elettrica e gas 100% green, acquistandola grazie alla collaborazione con Gruppo Cura (Cura e Gas Power spa)e prodotta interamente da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico) e certificato dal Gestore Servizi Energetici Nazionale.Per quanto riguarda l’energia termica, di per sé già naturale, le immissioni di CO2 vengono compensate attraverso progetti di sostenibilità in Paesi in via di sviluppo».

Riguardo il problema dei rifiuti in plastica, Terratinta Group ha dato il via auna nuova gestione aziendale “plastic free”, intervenendo concretamente nella vita lavorativa dei propri 42 dipendenti attraverso l’introduzione di depuratori di acqua naturale e frizzante così da eliminare tutte le bottigliette di plastica, regalando a Natale una borraccia personalizzata in acciaio inossidabile. Per i coffee-break e le pause aziendali, cialde tradizionali e contenitori di plastica sono stati sostituiti concapsule compostabili, palettine e bicchierini realizzati in materiale totalmente compostabile, arrivando così all’abbandono completo della plastica. Per clienti e fornitori, l’azienda ha sceltodi utilizzare stoviglie lavabili.

Per il problema della carta si è passati all’archiviazione digitaledi tutta la documentazione ad uso interno, all’abolizione dei cataloghi di linea cartacei, limitando la stampa ai cataloghi generali e alla creazione di supporti informativi solo digitali.

Terratinta Group comprende quattro propri marchi, che sono Terratinta Ceramiche, Ceramica Magica, Sartoria e Micro. —

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