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Modena, discoteche chiuse. Gestori e dj sul piede di guerra."Riaprire è possibile: ecco come"

Modena, discoteche chiuse. Gestori e dj sul piede di guerra."Riaprire è possibile: ecco come"

Allarme dei Djs e dei Gestori “ si sono scordati della categoria”. Si potrebbe gia riaprire con prenotazioni via web e patentino per ballare. Termoscanner all’ingresso e tracciamento dell’ APP; c’e pure una idea.

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MODENA Il mondo delle discoteche, a cominciare dai gestori, e a seguire dj, personale e appassionati della musica da ballo è in subbuglio.

Il recente provvedimento del Governo sul Coronavirus e le misure preventive, non prevede nulla per le discoteche. All'orizzonte non si intravvede alcuna prospettiva di riapertura. Secondo i gestori però la riapertura con adeguate precauzioni e costanti controlli sarebbe possibile.  A farsi portavoce del mondo delle discoteche è il noto dj Fabrizio Zanni in questa lettera che contiene anche proposte concrete su come si potrebbe ripartire

"Il 4 Maggio riaprianno molte attivita’, seppur con limitazioni, ( ce ‘ gia il calendario ) ma il settore discoteche, proprio non se ne parla. Considerati giustamente, luoghi di “aggregazione” nei quali il “ distanziamento sociale” e’ impossibile da attuare , sono state dimenticate dal governo, i fatturati azzerati dall’oggi al domani. “Si potrebbe pero’, riaprire da subito con prenotazioni nominative via web e patentino per ballare, si entra solo se sani certificati dal test sierologico e tracciati dall’app.

All’ingresso i buttafuori con i termoscanner - questa la proposta lanciata da Maurizio Pasca, il Presidente Nazionale del SILB, il sindacato che riunisce i gestori e le attivita di intrattrenimento. Il settore, gia’ in crisi a Modena e provincia, che vale alcuni decine di milioni di euro e’ in ginocchio; ci sono lavoratori senza ammortizzatori sociali, imprenditori che non sanno se riaprire vale la pena con tutte le limitazioni imposte e tutta la filiera completamente ferma, senza nessuna prospettiva futura e con regole poco chiare in caso di riapertura.

Le conseguenze per i lavoratori circa 2000 del settore sono drammatiche; a Modena e provincia, tra Discoteche, Disco Bar, Musica dal Vivo, Karaoke, Orchestre, Vocalist, Djs senza contare poi i service ( quelli che affittano le strumentazioni per le feste di piazza o altro ) con rate di leasing da pagare e prospettive zero.

Il Governo si e’ scordato della categoria. Serve un “reddito di emergenza” o “ammortizzatori sociali almeno fino alla fine dell’anno ” per i lavoratori del settore, come avviene in tanti paesi europei dove i lavoratori dello spettacolo non sono tratttati come “figli di un dio minore” senno’, rischiano di scomparire in molti - sostiene Fabrizio Zanni, organizzatore e dj storico Modenese, ora libero professionista - nella nostra provincia fino alla fine degli anni 90, c’erano 30 locali, gia’ si sentiva la crisa prima del Covid, ora si possono contare su una mano - un sacco di amici djs e gestori e lavoratori del settore dello spettacolo rischiano di non lavorare piu’ - gli imprenditori sono a pezzi,

il Governo si deve ricordare anche di questa categoria che negli anni ha contribuito in modo determinante all’occupazione ( alcuni locali come il Picchio Rosso per 25 anni ha dato lavoro ad oltre 100 famiglie ) si dovrebbe concedere ai gestori crediti agevolati, o finanziamenti a fondo perduto; credito di imposta sugli eventuali investimenti per adeguarsi alle norme, possibilita’ di rateizzazioni maggiori rispetto ad altre categorie, il settore sara’ quello che ne uscira’ peggio, a stare fermo un anno, impossibile da reggere per il comparto, proprio a Modena, in Emilia, dove la musica tra artisti e locali ha contribuito in modo determinante al benessere psico sociale degli abitanti, e conosciuta in tutto il mondo anche per l’intrattenimento ( qui le prime mega discoteche come il Picchio Rosso, Kiwi, Marabu )  da tutti copiate.

L’appello e’ rivolto anche a tutti i parlamentari della nostra zona, affinche’ si facciano sentire anche per la categoria. - “ Nel frattempo ci sarebbe pure una idea - L’idea - Modena Drive In , potrebbe essere questa la nuova idea per affrontare questa situazione - continua Fabrizio Zanni - sperando di ritornare alla normalita’ il prima possibile, si potrebbe puntare sul Drive In ( che e’ concesso ) con film e concerti proiettati sul grande schermo ed esibizioni dal vivo con dj set in aree appositamente adibite dove si entra solo in auto in appositi spazi delimitati, dove la sicurezza e la distanza sociale sia garantita; La programmazione puo’ essere fatta tutta la settimana. Si puo essere serviti in auto per bibite e snack. In citta’ abbiamo diverse aree che potrebbero essere utilizzate, oltre al Modena Park - Faccio un appello al Sindaco e un appello a tutti i gestori ed a tutta la categoria per una task force di emergenza con tutti coinvolti, e’ una emergenza anche sociale, per valutare un piano di fattibilita, senza un luogo di divertimento anche i nostri figli o i nipoti non sanno dove andare e si rischiano altri allarmi sociali .

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