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Modena. L’appello di Alle Tattoo «Da noi sicurezza altissima Il governatore ci aiuti»

G.F.
Modena. L’appello di Alle Tattoo «Da noi sicurezza altissima Il governatore ci aiuti»

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MODENA. «Siamo nel baratro». Alle Tattoo usa le parole con precisione chirurgica. Come gli strumenti che hanno reso Alessandro Bonacorsi un artista da record. «Dopo le parole di Conte non siamo nemmeno andati a letto - dice il tatuatore di Limidi - per discutere con colleghi, amici, collaboratori, estetisti. Altre cinque settimane di stop significano che almeno due terzi delle attività chiuderanno per sempre». Alle Tattoo chiede alle istituzioni, Regione in testa, di aprire un tavolo per studiare un piano B. Come per l’edilizia e il settore ceramico.

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«Bonaccini si sta impegnando tanto - riconosce il tatuatore - e gli domandiamo di discutere. Così gli potremmo spiegare chi siamo, cosa muoviamo in termini economici e come lavoriamo». L’ultimo punto può essere il perno della trattativa. «Utilizziamo livelli di sicurezza più elevati di quelli che sono richiesti - assicura Alle Tattoo - perché abbiamo seguito corsi, ci siamo autoimposti di lavorare con il monouso, stiamo alzando il livello di sicurezza. Questo lo Stato lo deve sapere».

E invita a guardare altri settori. «Se davvero tutto è pericoloso - tuona l’artista - allora si rischia un genocidio ad andare nei centri commerciali o a prendere il cibo nei take away». Alle Tatto ricorda che è nel settore «ha studiato infettivologia e lavora con ragazzi di 20-30 anni, che hanno più possibilità di morire colpiti da un fulmine rispetto che dal virus». Avverte che esiste «un problema incredibile» chiamato abusivismo. Una concorrenza sleale in cui «il problema dell’igiene è completamente abbandonato». Senza considerare che, dopo la ripartenza, i clienti potrebbero non ricordarsi di chi ha tenuto chiuso durante il lockdown, rispettando le regole. «È un disastro, sotto tutti i punti di vista».

La crisi mette in dubbio il Museo del tatuaggio a Limidi. «Il progetto è a rischio - garantisce il limidese - perché gli sponsor hanno annullato oltre 300mila euro di finanziamenti». Alle Tatto garantisce di «voler collaborare con il Paese, mettendoci tutti al tavolo e comprendendo come fare per migliorare». —

G.F.
 

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