Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

Stroke unit di Baggiovara Ictus, a marzo 26 pazienti «Tempi di cura più rapidi»

Stroke unit di Baggiovara Ictus, a marzo 26 pazienti «Tempi di cura più rapidi»

«Questa emergenza Covid non ci ha affatto indeboliti e abbiamo realizzato un percorso che permette  una gestione in tutta sicurezza»

2 MINUTI DI LETTURA





Il Coronavirus ha cambiato il sistema sanitario, ma non certo lo ha indebolito. All’ospedale di Baggiovara c’è un reparto di eccellenza, la Stroke Unit, che ha proseguito il suo importante lavoto. Sono stati 23 i pazienti con ictus ischemico sottoposti a trattamenti di rivascolarizzazione a marzo, dato sovrapponibile a quello del marzo 2019 (26 pazienti) e del 2018 (16). Il trend, confermato anche dalle prime proiezioni di aprile, dimostra che anche in piena emergenza Covid, l’attività di urgenza sugli ictus è proseguita senza interruzioni né rallentamenti.

Anche le tempistiche di intervento sono sostanzialmente le stesse degli anni passati, fatto decisivo in una patologia tempo-dipendente, ovvero in cui i minuti sono decisivi. «I dati a nostra disposizione - fa sapere l’Azienda ospedaliero universitaria - ci confermano infatti che non vi sono stati ritardi né nel trasporto verso il pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara, né nella durata della gestione del paziente ai codici rossi o nei tempi di trattamento».

«Il cosiddetto tempo “stroke to door” – spiega il professor Stefano Meletti di Unimore, direttore della Neurologia dell’ospedale civile – cioè il periodo medio che passa dal momento dell’esordio dei sintomi all’arrivo presso il pronto soccorso di Baggiovara è stato di 76 minuti nel marzo 2020, addirittura meglio rispetto ai 108 e ai 127 minuti rispettivamente dello stesso mese del 2018 e 2019. Questo significa che la rete extra-ospedaliera, il 118, e il pronto soccorso Ocb hanno dato una grande risposta nella gestione di questa grave emergenza tempo-dipendente».

«Dall’inizio della crisi – ha aggiunto il dottor Guido Bigliardi, neurologo referente della Stroke Unit – abbiamo realizzato un percorso che ci consente di gestire in tutta sicurezza i pazienti a rischio Covid19 che vengono già individuati da Modena soccorso e dal Pronto soccorso. Questo ci ha consentito di operare in tutta sicurezza. Come per altre urgenze neurologiche e non, nel periodo di massima emergenza Covid abbiamo registrato un calo degli ictus considerati “lievi” (i minor stroke) o con sintomi transitori, i cosiddetti Tia. Sembra che i pazienti con sintomi considerati non gravi preferiscano non attivare il percorso e il 118, e questo è un rischio. Bisogna sollecitare i cittadini a continuare a chiamare il 118 in caso di comparsa di sintomi neurologici». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google