«Impensabile fare gli scritti in condizioni del genere»
«Sessanta punti solo per l’orale sono un peso consistente per la commissione».
Claudio Caiti, dirigente scolastico del liceo Sigonio, pone l’accento sul problema.
«Fare gli scritti in queste condizioni è impensabile - commenta il preside - ma non fare gli esami sarebbe ancora peggio. Non sarebbe giusto verso i ragazzi, che immagino vogliano vedere il riconoscimento del loro impegno e delle loro attività».
Così per Caiti resta il desiderio di mantenere l’orale in presenza o «almeno in videoconferenza».
In ogni caso, porre lo studente davanti a una commissione sarà un modo «per essere valutati sul percorso».
Un percorso che nel 2020/21 si prevede stazionario (numeri alla mano) per le iscrizioni.
«Riempiamo la scuola come gli anni precedenti - conclude Caiti - accogliendo tutti e mantenendo otto classi prime. È il nostro bacino di accoglienza possibile». —
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