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Le emozioni di Davide nelle 900 escursioni come guida ambientale

Daniele Montanari
Le emozioni di Davide nelle 900 escursioni come guida ambientale

Pagliai racconta i suoi 15 anni di attività lungo i sentieri dell’Appennino tosco-emiliano: «Con i giovani è stupendo»

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Daniele Montanari / PIEVE

In 15 anni di attività ha accompagnato più di 12mila persone in 900 escursioni lungo tutti i sentieri dell'Appennino tosco-emiliano, e non solo, percorrendo a piedi una media di 2.000 km all'anno. Il 2020 segna un bell'anniversario per il pievarolo Davide Pagliai. Può sembrare strano celebrarlo ad attività ferma, per le disposizioni antivirus. Ma i momenti di stop sono anche i più adatti per uno sguardo indietro e uno al futuro.

«Era l'aprile 2005 quando presi la prima abilitazione regionale (per l'Aigae, l'Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, ndr) in Liguria, perché allora ci si abilitava solo per una regione – racconta Davide, laureato in Scienze Naturali – poi l'ho estesa a Emilia e Toscana. Dopo pochi giorni feci da guida al Parco delle Cinque Terre a una scuola superiore di Milano: ricordo che alla fine i prof mi chiesero da quanto facevo questo lavoro, e la sorpresa quando dissi che avevo iniziato quel giorno con loro. È che mi ha preso subito dentro questo lavoro, che unisce tre elementi: natura (con la bellezza di poterla vivere per giorni interi), corpo (con un'intensa attività fisica) e mente (per la conoscenza approfondita di tutto ciò che si incontra nel percorso). È una sintesi perfetta, una fortuna straordinaria poterla vivere. E ancor più condividerla». La guida infatti non è un “navigatore” ma un insegnante a tutti gli effetti, che affiancando passo dopo passo deve avere empatia per far sì che sia davvero un cammino quello tra valli e monti: «Ci si trova sempre di fronte a persone diverse – sottolinea – all'interno dello stesso gruppo. Ti devi immedesimare in loro per capire quali sono gli interessi ma anche i limiti, perché ci può essere chi quel giorno non ce la fa e si scoraggia. Lo devi capire e sostenere sempre con il sorriso, da mantenere anche quando sei sfinito dentro dopo giorni di camminate continue. È fondamentale».

Tra tutti i compagni di viaggio Davide ha un debole per bimbi e ragazzi: «È stupendo vedere quando si incuriosiscono sulle cose, quando ti chiedono di quella pianta o di quell'animale o di quel luogo, perché assisti a una scoperta. E come tale ti auguri che rimarrà dentro, evolvendo in conoscenza e sensibilità per l'ambiente».—

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