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stefano graziosi “cavazzi-sorbelli” pavullo 

«Tutte le risorse destinate a chi non ha strumenti»

«Tutte le risorse destinate a chi non ha strumenti»

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«Viviamo sospesi». Il preside Stefano Graziosi ha scritto una lettera sul sito dell’istituto Cavazzi Sorbelli da lui diretto. Nell’intestazione c’è una data: 29 marzo 2020. Circa un mese dopo, la situazione non è cambiata.

«Restiamo in una fase di sospensione - riconosce Graziosi - e affronteremo gli esami in una modalità nuova, ma non completamente. Durante il terremoto gli studenti hanno fatto soltanto l’orale. Gli insegnanti stanno cercando di dare il meglio per portare a termine un anno difficile. Anche gli studenti hanno risposto bene, come evidenziano due questionari». Restano i limiti di una didattica a distanza «che produce affaticamento a stare davanti al computer».

Quanto alle attrezzature, il preside garantisce che la scuola «ha messo a disposizione computer e sim: tutte le risorse ministeriali le abbiamo destinate alle mancanze di strumenti e di connessione». —

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