«Ci siamo fatti squadra Gli ospedali meno distanti»
«Non dimenticherò mai quella domenica pomeriggio, l’ansia, l’incertezza, la paura che mi hanno assalita. Come sarà il mio lavoro domani? Come posso io tutelare la salute pubblica? Poi il lunedì mattina è arrivato, sono iniziati i confronti con i colleghi, con le istituzioni, con gli amici. Ci siamo rimboccati le maniche, ci siamo fatti squadra e abbiamo continuato a fare, con tutte le nostre forze e ancora di più, il nostro lavoro. Il rapporto con i nostri pazienti è cambiato, ma anche quello con i colleghi, forse in meglio nonostante le distanze. Non è facile “visitare” per telefono, ma è confortante avere la fiducia e la comprensione dei pazienti, ed è bello vedere e sentire quanto le distanze fra il territorio e l’ospedale si siano accorciate, notare come i colleghi della continuità assistenziale si siano organizzati al meglio. Sicuramente questo virus farà la storia, ma anche noi insieme ai nostri pazienti continueremo a fare la nostra parte». —
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