Lungo rettilineo e smart area per portare i “big” a Marzaglia
Prevista anche una serie di varianti, tra cui due ponti per attraversare la pista A breve partirà il percorso per la Valutazione ambientale
La situazione, come quasi tutte quelle che riguardano le grandi infrastrutture, è congelata a causa dell’emergenza Coronavirus . Le idee della società, però, sono molto chiare, così come quelle delle grandi case automobilistiche emiliane, che hanno lanciato precisi segnali di interesse nel caso la pista diventasse più “performante”. Lo sa bene anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che in più di un’occasione ha espresso il suo parere favorevole nei confronti dell’operazione.
Ma cosa cambierà all’Autodromo di via Pomposiana se arriveranno tutti i via libera del caso, a partire dalla Valutazione di impatto ambientale? L’articolato progetto proposto dalla società Vintage prevede prima di tutto un doppio rettilineo - ognuno dei due tratti sarà lungo circa un chilometro, portando così al raddoppio del tracciato, oggi lungo poco più di due chilometri - che rappresenta “cuore” delle modifiche, dal momento che è proprio un lungo rettilineo che oggi manca alla pista per diventare appetibile anche per marchi come Maserati e Ducati. Il nuovo percorso pensato dalla società guidata da Angelo Borghi prevede inoltre una serie di varianti, con un sovrappasso per le auto e uno pedonale, e una smart area. «Un progetto di sicuro interesse - ha spiegato a febbraio il responsabile eventi della struttura Alberto Nobile - che aprirebbe nuovi capitoli per l’automotive modenese, tanto da risultare appetibile per costruttori nazionali e internazionali».
Nella proposta di modifica, è dunque previsto un circuito dedicato alla guida autonoma e ai test sui veicoli, un’area per il progetto Masa - progetto sperimentale in partnership pubblico-privata per lo sviluppo della mobilita smart e della guida autonoma che nascerà a Modena - uno per i laboratori, uffici e box sempre dedicati ai progetti per la guida autonoma, mentre per quanto riguarda il tracciato attuale, il progetto prevede anche alcune varianti per la sicurezza e l’accessibilità alla pista, tra cui due ponti e altre opere di urbanizzazione, con due nuovi parcheggi.
La proposta prevede anche un’area commerciale e una per la ricezione turistica, che fanno però parte di uno stralcio successivo, e la cui realizzazione sarà dunque valutata in un secondo momento. L’obiettivo, per ora, è arrivare in tempi ragionevoli alle modifiche della pista e alla nascita della smart area. Dal punto di vista dell’iter, la palla è in mano alla Regione: dopo la valutazione preliminare che si è chiusa a fine 2019, il progetto deve essere presentato in Regione, in modo da far partire il percorso che porterà alla Valutazione di impatto ambientale. L.G. —
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