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Microfono aperto durante il Consiglio e parte un’offesa rivolta a Iseppi

Daniele Montanari

Il fatto accaduto durante la prima seduta via internet Il Pd: «Il segretario comunale ci ha mancato di rispetto» 

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PAVULLO

Le insidie microfoniche del pc hanno creato un certo incidente diplomatico nel primo Consiglio web della storia di Pavullo, andato in scena lunedì sera. È accaduto che tra il “parlo-io” e il “parla-tu” ci sia stata un'interferenza di natura opinionistica che ha creato una distesa di imbarazzo e arrabbiatura di cui ancora non si è venuti a capo. «Ma allora è proprio str..zo» si è sentito dire mentre il capogruppo Pd-Torre Stefano Iseppi insisteva nel chiedere che sui primi due punti venisse votata anche l'immediata esecutività, nel rispetto del regolamento. Il voto di conferma che si fa con una seconda alzata di mano in un Consiglio normale, in questo caso con una seconda chiamata dei partecipanti alla videoconferenza. Una richiesta di rispetto della forma, in sostanza, avanzata in un Consiglio che a suo giudizio aveva già visto una compressione dei diritti dei consiglieri con il limitato tempo d'intervento concesso e il no alla discussione della mozione presentata dal suo gruppo in tema virus. A chi è scappato il colorito termine causa microfono lasciato inavvertitamente acceso? La registrazione non è ancora stata pubblicata sulla pagina Facebook del Comune, e non c'è stata diretta. Si può dunque solo ricostruire l'accaduto dalle testimonianze. E il gruppo Pd-Torre, ma non solo, è certo che a parlare sia stato il segretario comunale Giampaolo Giovanelli. Con cui dunque si sarebbe consumata la rottura definitiva dopo alcune punzecchiature viste tra lui e Iseppi già in passati Consigli live. «Il segretario comunale, durante una discussione su questioni procedurali tra il presidente del Consiglio Gian Paolo Cintori e il nostro capogruppo Stefano Iseppi, ha perso le staffe e ha offeso in modo pesante quest’ultimo» scrivono in una nota Stefania Cargioli e Aroldo Corsini, i colleghi di Iseppi. Lui per fair play preferisce non commentare una vicenda che lo vede coinvolto come parte offesa. «È stato un fatto increscioso - continuano i due - censuriamo il comportamento del segretario, che non doveva assolutamente permettersi di offendere, e siamo delusi dal sindaco e dal presidente del Consiglio che non hanno preso nessun provvedimento in merito all’accaduto. Valuteremo con attenzione come tutelarci nelle sedi opportune. Esprimiamo massima solidarietà al nostro capogruppo e grande preoccupazione per il nervosismo manifestato da un tecnico che, legato a un'evidente incapacità politica del sindaco e della giunta, mette a rischio la tenuta e la democrazia del nostro Consiglio comunale, in un momento così difficile per la nostra comunità». Dal gruppo un ringraziamento per la solidarietà espressa a Iseppi dai colleghi di opposizione Davide Venturelli e Morena Minelli. —

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