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Modena. Ermes si sente in gabbia, il figlio: «Papà pensa solo a riaprire ma io temo per i miei»

Modena. Ermes  si sente in gabbia, il figlio: «Papà pensa solo a riaprire ma io temo per i miei»

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MODENA. La signora Bruna: «Ermes pensa solo alla trattoria. Adesso è malato, non si muove con le gambe. Magari riapriamo a settembre. Se ripartiamo lo facciamo per lui. Perché senza la sua gente mio marito... non so. Però parlate con Andrea, nostro figlio. Lavora in banca ma segue anche la trattoria».

Andrea: «Sino a tre anni fa i miei stavano al centro del mondo, la loro vita sembrava perfetta. Ermes era l’oste, il leone di Modena. E la Bruna…beh, era la Bruna, la moglie di Ermes. Poi lui cade dalle scale e inizia il calvario. Abbiamo lottato, credo di aver perso una decina di anni in pochi mesi. Ma ne è valsa la pena: la trattoria è tornata a regime. Ora mia madre non capisce più che cosa stia succedendo. Temo la riapertura. I miei sono anziani, devo salvaguardarli. Discorso valido anche per i clienti. Conoscete il locale: trentacinque posti, due tavolate…

Anche accogliere poche persone alla volta diventa complicato. Il plexiglass? È una soluzione al limite del disumano. E la carta vincente di Ermes è sempre stata l’umanità».
 

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