«Momento drammatico La confusione è sovrana»
«Il discorso di Conte è stato desolante, una doccia fredda. Ci aspettavamo di riaprire il 18 maggio. Noi siamo fortunati, il nostro locale è grande. Questo ci facilita nel garantire la distanza di sicurezza. Ma il momento è drammatico. I nostri dipendenti sono in cassa integrazione e ancora non hanno visto un euro. La confusione regna sovrana, non solo nel settore della ristorazione. Siamo tutti orfani di una linea guida. Non ci siamo dati tregua, viviamo qui dentro. Da un lato per mantenere viva l’attività grazie alle consegne a domicilio, dall’altro per continuare a prenderci cura dei nostri clienti. La cui risposta è commovente. Non è raro che ci accolgano sull’uscio vestiti di tutto punto e con la tavola apparecchiata in modo perfetto. Quasi a replicare in casa l’atmosfera di un’occasione speciale, di una festa, di un pranzo nel nostro ristorante. Sebbene sia molto avvilita, l’affetto con cui ci ripagano le persone mi aiuta a tenere duro. Certo, siamo pronti anche ad offrire un menù d’asporto». —
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