Nuovo Ramazzini La Regione pronta: «Investiremo cento milioni»
Il sindaco esulta. Le opposizioni chiedono concretezza Lega: «Soltanto parole». FdI: «Finora solo promesse»
L’annuncio del governatore della Regione Stefano Bonaccini dell’inserimento di 100 milioni di euro per il nuovo Ramazzini nel piano investimenti di 14 miliardi da qui al 2022 ha ancora una volta acceso gli animi in città.
I 100 milioni per il nuovo ospedale fanno parte dei progetti ai quali «l’Emilia-Romagna è pronta e guarda alla ripartenza sapendo di poter contare su una massiccia iniezione di risorse attraverso la leva pubblica, fondamentale per la politica industriale anticiclica che sarà necessaria dopo il lockdown causato dalla pandemia - dicono dalla Regione - Adesso e quando le attività economiche e i servizi, in ogni comparto, potranno riprendere a pieno».
Nel 2020, ammontano a 748 milioni di euro i fondi complessivi destinati al servizio sanitario regionale che andranno a finanziare, appunto, oltre al nuovo ospedale di Carpi, anche i nuovi ospedali di Cesena (156 milioni), di Piacenza (160 milioni) e il terzo stralcio del Mire, Maternità e Infanzia di Reggio (10,3 milioni).
Plaude all’arrivo dei 100 milioni per il nuovo Ramazzini il sindaco Alberto Bellelli il quale in più occasioni ha annunciato come la nuova collocazione auspicabile, tra le ipotesi immaginate finora, sia tra via San Giacomo e via Dell’Industria.
Le opposizioni, invece, insorgono. «Questa nuova notizia è sempre basata soltanto sulle parole, coma da 10 anni a questa parte, sul nuovo ospedale - attacca la capogruppo leghista Federica Boccaletti - Non si può parlare nemmeno di lentezza, perché finora non è stato fatto nulla. Sarebbe fondamentale, anziché arrabbiarsi durante i video in diretta, intervenire sui tanti problemi che quest’epidemia ha fatto venire a galla. Gli operatori sanitari al Ramazzini sono stati tanti, troppi, ad esempio. Nessuno li sta attaccando, anzi, loro in primis non sono stati tutelati.È in cantiere una commissione consigliare ad hoc sul Covid: uno dei temi da affrontare sarà proprio capire cos’è successo e come aggiustare il tiro».
Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia, è stata la promotrice, insieme al consigliere Pietro Santanastasio della commissione sul Coronavirus. «La nostra mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale - sottolinea Arletti - Vogliamo essere costantemente aggiornata sull’emergenza sanitaria anche perché, una volta che questa sarà finita, ci troveremo a fare i conti con una pesantissima crisi economica. Vedremo se il sindaco in commissione risponderà a un’interrogazione presentata da noi all’inizio dell’emergenza sulla “distribuzione per conto”, relativa ai farmaci. Riguardo ai fondi per il nuovo ospedale, finché non è approvato un progetto sono solo promesse. Ma ora la campagna elettorale è finita: dobbiamo capire quanto serve per realizzare un nuovo ospedale e non quanto ci dà Bonaccini».
«È evidente che Carpi abbia bisogno di un nuovo ospedale o della risistemazione di quello già esistente - aggiunge Eros Andrea Gaddi, consigliere del Movimento 5 Stelle - È fondamentale tenere conto di che cosa succederà al Santa Maria Bianca di Mirandola. Non dobbiamo ragionare da un punto di vista troppo campanilistico. E cosa succederà al vecchio Ramazzini? Questo non ce lo vogliamo chiedere, ricordando che la Radioterapia del nostro ospedale è di recente costituzione e non credo si possa spostare?». —
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