«Storie e rapporti umani mi stanno arricchendo»
«Dalla fine di febbraio ho avuto circa 15 pazienti affetti da Covid-19 di cui 5 ricoverati. All’inizio di marzo ho visitato nel mio ambulatorio un paziente positivo e sono stato costretto in quarantena. Nei giorni successivi alla visita ho sentito telefonicamente e quotidianamente il paziente ed ho valutato il peggioramento del quadro clinico che lo ha portato al ricovero. Ora è guarito, ma lo scambio verbale quotidiano e il sostegno vicendevole, anche quando lui era in ospedale ed io in isolamento, mi ha fatto capire che la pandemia Covid-19 ci sta mettendo tutti a dura prova dal punto di vista psicologico. In quest’emergenza, le telefonate fattemi dai pazienti per chiedermi come sto e il continuo confronto di esperienze con i colleghi non mi fanno sentire solo. Le storie dei pazienti mi entrano dentro e mi arricchiscono sia umanamente che professionalmente. La bellezza del mio lavoro è anche il rapporto di fiducia e le relazioni umane che si instaurano con gli assistiti e le loro famiglie». —
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