Cispadana, Bretella e nuova tangenziale «Serve fare in fretta per aiutare l’economia»
La Regione sferza il Governo e sollecita un piano di opere pubbliche che solo nella Bassa vale 1,8 miliardi
la lettera
Quattro opere pubbliche che potrebbero dare ossigeno al comparto edilizio, immettendo sul mercato un fiume di denaro e per le quali la Regione spinge con decisione per trasformarle in volano economico. Ci sono infatti anche l’autostrada Cispadana (valore 1300 milioni di euro), la Bretella Campogalliano-Sassuolo (514 milioni), la complanare di Modena Sud (52 milioni) e la tangenziale di Mirandola (10 milioni) nel lungo elenco di progetti che viale Aldo Moro e l’assessore alle Infrastruttore e Trasporti, Andrea Corsini, ha inviato al ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, per chiedere un percorso speditivo.
«Nella difficile situazione che stiamo vivendo - sottolinea Corsini - la realizzazione di alcune delle principali opere viarie programmate sul territorio regionale può rivelarsi un fattore decisivo per favorire la ripartenza dell’economia regionale e la competitività dei più importanti distretti industriali dell’Emilia-Romagna, in primis ceramiche e biomedicale. Per questo ci sentiamo in dovere di rivolgere alla ministra De Micheli un pressante invito ad accelerare il più possibile le procedure per la progettazione degli interventi, l’affidamento dei lavori e l’avvio dei cantieri. Bisogna dare una risposta positiva nei tempi più rapidi possibili alle esigenze espresse dal territorio, anche in vista della ripresa dell’apparato produttivo dopo il blocco delle attività economiche imposto dall’emergenza».
Il piano regionale del valore complessivo di 3,9 miliardi di euro analizza tutte le grandi opere viarie tra autostrade, tangenziali comunali e raccordi. Per la complanare di Modena Sud, ad esempio, Autostrade “sta completando la verifica del progetto esecutivo - scrive la Regione - che successivamente sarà trasmesso al ministero per l’approvazione definitiva e dell’avvio della gara”.
Per la Bretella invece si parla di “stand by” per il closing finanziario e dell’ormai prossimo accantieramento ormai atteso e annunciato da oltre un anno. Risulta invece molto più indietro l’iter dell’autostrada Cispadana: attualmente ci si trova a controllare la “sostenibilità del Piano economico e finanziario”. «Opere entrambe di fondamentale importanza per il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna».
E così l’opera che appare più a portata di mano è il primo stralcio del secondo lotto della tangenziale di Mirandola, che collegherà via Per Conrodia fino a via Bosco Monastico dove è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria. Si tratta di un tratto di strada di 1,5 chilometri che si collegherà alla variante della Canaletto e a cui seguirà un secondo lotto che porterà da via Bosco Monastico a via Valli. Per il primo tratto Anas ha già terminato di esplorare la situazione degli espropri e per inizio 2020 era atteso il bando di gara. Stando al piano elaborato il cantiere durerà 240 giorni e andrà a togliere ulteriore traffico dal centro cittadino, aggirando di fatto la Circonvallazione interna mirandolese. A progetto concluso l’intera tangenziale misurerà 11 chilometri. —
F.D.
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