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Il cantiere al Barozzi si rimette in marcia

Il cantiere al Barozzi si rimette in marcia

Riparte il miglioramento sismico all’istituto commerciale A febbraio c’erano state polemiche per crepe nelle aule

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Sono ripartiti i lavori di miglioramento sismico all’istituto Barozzi, sospesi nelle scorse settimane a causa dell’emergenza Coronaviorus. L’intervento rientra nelle attività legate all’edilizia scolastica che possono ripartire, garantendo tutte le misure di sicurezza previste dalle norme contro la diffusione del contagio.

«I lavori al Barozzi - spiega il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - sono ripresi con le operazioni che prevedono il completamento, nei prossimi giorni, della realizzazione dei pali di sostegno della struttura di consolidamento sismico e la ristrutturazione della palazzina ex ristorante self service, dove saranno ricavate nove nuove aule e laboratori».

Il cantiere del Barozzi già prima del Coronavirus era stato al centro di un caso, a causa di crepe che si erano aperte nella struttura, la caduta di calcinacci e un forte odore di vernice denunciato dagli studenti. La stessa dirigente scolastica Lorella Marchesini si era vista costretta a scrivere una lettera alla Provincia, responsabile dei lavori, per chiedere rassicurazione anche da parte dei genitori preoccupati. Sia dall’ente sia dai tecnici erano arrivate rassicurazioni sulla tenuta strutturale dell’edificio.

Diceva in quei giorni Daniele Gaudio, tecnico del servizio Edilizia della Provincia e direttore dei lavori: «Stiamo completando la maggior parte dell’inserimento nel terreno di oltre cento pali di fondazione a ridosso dell’edificio principale, su cui successivamente verrà montata una struttura di rinforzo sismico. La pressione sul terreno circostante ha provocato locali pressioni su parti non strutturali del fabbricato, come i tramezzi, quindi maggiormente soggette a movimento. In buona parte si sono staccati intonaci di fessure riparate dal sisma del 2012. Ma non ci sono rischi per la struttura. Nell’ambito dei lavori è prevista la presenza di un tecnico strutturista: i rilievi eseguiti non hanno evidenziato problemi».

Se la sicurezza era sotto controllo, tuttavia i ragazzi e gli insegnanti lamentavano gravi disagi per un anno scolastico che veniva vissuto da “pendolari” all’interno della propria scuola. Il cantiere, infatti, a rotazione imponeva la chiusura di alcune aule e laboratori, ma non era possibile eseguire i lavori solo nel periodo estivo: «Al Barozzi - sottolineava ancora Gaudio - ci sono oltre 1.200 studenti, 500 dei quali, proprio per consentire i lavori, da settembre scorso frequentano la sede di via Rainusso: spostare anche gli altri sarebbe stato impossibile. I lavori durano oltre un anno, e abbiamo pianificato con la scuola tutte le soluzioni, con rotazioni delle classi a seconda delle esigenze del cantiere anche per evitare i doppi turni, anche se così qualche disagio soprattutto in termini di rumore c’è stato». Ora ovviamente il problema delle rotazioni non si presenterà più almeno fino a settembre.

Il cantiere riguarda l’edificio che si affaccia su viale Monte Kosica che comprende 36 tra aule e laboratori spazi e consistono nella realizzazione di una struttura di rinforzo esterna, adiacente le facciate, collegata a quella esistente, in grado di assorbire le scosse in caso di sisma. «Si tratta - conclude Muzzarelli - del primo stralcio di un progetto di miglioramento sismico su tutto il complesso edilizio che prevede altri due stralci per circa cinque milioni di euro; nell’ambito dei futuri lavori è prevista anche la ristrutturazione dell’ampia aula magna al fine di renderla disponibile per iniziative pubbliche». —

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