«In montagna siamo fermi Se serve parto da casa»
«Qui in montagna per noi tassisti da due mesi è crisi assoluta: siamo sempre fermi, le uniche chiamate che ho avuto sono state per qualche badante che si doveva spostare con autorizzazione e per anziani che si muovevano dalle frazioni per la spesa. Ma davvero cose rarissime».
È sconsolato Ennio Piombini, 66 anni, dal 1986 in servizio tutti i giorni a Pavullo.
«Mai vista una situazione del genere, sembra di essere fuori dalla realtà con questa paralisi totale. A differenza della città, dove per evitare contatti sui mezzi pubblici uno può decidere anche di prendere il taxi, qui le corriere sono semivuote e la circonferenza ridotta del centro urbano, un chilometro e mezzo, consente di andare a piedi anche per la spesa. Di cui peraltro si fanno carico il più delle volte figli e nipoti. Spostamenti da e per le città non ce ne sono, viste le restrizioni. Così io non vado neanche in centro sui posteggi: sto a casa e se mi chiamano parto. Lo stesso i miei due colleghi a Pavullo». —
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