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Mattia, cantautore pop nipote della Freni «Da Mirella ho imparato ad essere umile»

Nicola Calicchio
Mattia, cantautore pop nipote della Freni «Da Mirella ho imparato ad essere umile»

È uscito il terzo singolo del giovane musicista modenese tratto dal suo primo album 

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Un brano dall’animo contrastante, ballabile e immediato per melodia e sonorità, tragico e disperato per contenuti. Questo è “Diana”, terzo singolo del cantante modenese Mattia Previdi, nipote di Mirella Freni e Leone Magiera.

Il singolo è uscito in questi giorni, estratto dall'album d'esordio “Labirinti Umani”, un progetto musicale eterogeneo, fatto di ballate romantiche e malinconiche, di canzoni sensuali ed emotivamente rockeggianti per arrivare, infine, a brani pieni di energia e dallo stile originale che presentano influenze dance ed elettroniche.

Un disco scritto e autoprodotto dallo stesso cantautore modenese che svela il suo animo caleidoscopico puntando su un sound versatile.

Mattia nasce a Modena nel 1987 e cresce in un ambiente musicale che gli permette di coltivare sin da subito la passione per la composizione di brani e testi come autodidatta. Dentro di lui coesistono infatti due anime, quella razionale ereditata dai genitori avvocati nonché dagli studi seguiti e quella passionale emotiva ereditata da due nonni-artisti di fama internazionale, Mirella Freni e Leone Magiera.

“Diana” racconta la forza di una donna capace di rialzarsi di fronte agli ostacoli della vita.

«Diana è uno dei brani più importanti e significativi del progetto ed è dedicato a mia nonna. Racconta, senza mezzi termini, la forza di una donna lavoratrice che continua a rialzarsi in piedi e a sognare nonostante i segni di una vita difficile. Una vita fatta di tradimenti subiti, di un figlio suicida e di famigliari persi nel limbo della droga. Ma in tutto questo Diana non smette di sognare. Ho voluto descrivere questa figura femminile che ha speso una vita per dedicare tutto agli altri».

L'album contiene ballate romantiche e malinconiche, ma anche brani con influenze dance ed elettroniche.

«Il secondo singolo, “Tieni il resto se lo vuoi”, è un brano pop dalle sonorità dance-elettroniche che con il suo ritornello ti avvolge e ti travolge con tutta la sua energia: impossibile non ballarlo. Ed è proprio la musica dance a cavallo tra i '90 e i 2000 ad ispirare la produzione di questo brano. Ho cercato di privilegiare le melodie ma anche i testi. Il disco contiene basi digitali ed elettroniche che guardano di più alla modernità. Ci tengo però a precisare che la mia ispirazione è sempre la musica rock».

Alla base di questo album però c'è sempre l'amore.

«L'amore non deve mai mancare nelle mie canzoni»

C'è chi ha fatto notare che nei tuoi brani emergono anche elementi notturni.

«Io di solito scrivo di notte, molto tardi. Con il silenzio con i miei pensieri riesco ad esternare meglio le mie emozioni. A volte scrivo per riempire la mia malinconia».

I tuoi nonni sono stati una celebrità nel mondo della musica classica. Come mai tu hai scelto il pop e il rock?

« Sembra strano ma la musica classica io la sto ascoltando adesso. Purtroppo ho dovuto perdere mia nonna Mirella per capire l'importanza della musica classica. Per me è sempre stata prima di tutto una nonna e poi una cantante. Mi pento molto di non aver avuto sin da piccolo un approccio verso quel genere. E' una musica bella ma molto più lontana rispetto a quella che è la mia generazione. Forse ero troppo piccolo per capire e sono cresciuto con genere diversi come il rock, la dance e l'elettronica».

È da un po' che scrivi musica ma non ti sei mai sentito un artista. Perché?

«Prima di tutto perché non ho mai studiato. L'ho fatto poco e tardi. Siccome nella vita sono un perfezionista non mi sono mai sentito un artista musicale perché c'è sempre da imparare. Bisogna avere tanta umiltà se si vuole fare strada, e questo me lo ha insegnato mia nonna Mirella».

La musica sta avendo un ruolo importante in questo periodo di Covid-19.

«Gli artisti stanno facendo tanto per tenere compagnia alla gente costretta a stare in casa. Ho apprezzato molto l'iniziativa di Lady Gaga che ha coinvolto tantissimi artisti nella supermaratona musicale per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Ammiro molto chi la il coraggio e la possibilità di mettersi in gioco. Chi ha avuto tanto dalla vita deve anche essere in grado di restituire qualcosa».

Come vedi il tuo futuro?

«Voglio vivere il presente e continuare a sognare. Mi piacerebbe scrivere per qualche artista famoso, se possibile in lingua inglese». —



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