Multa per chi fa l’elemosina Il Pd: «Assurda e disumana»
Le sanzioni fino a 56 euro approvate in Consiglio hanno sollevato diverse critiche «Così non si combatte l’accattonaggio». Un’interrogazione in parlamento
Alfonso Scibona / Sassuolo
«Assurda e disumana la multa a chi fa l'elemosina». Il gruppo consiliare del Pd non gira intorno alle parole e punta l'indice contro la maggioranza per l'approvazione l'altra sera in Consiglio di un punto che sanziona anche chi fa l'elemosina. «Esprimiamo pubblicamente la nostra contrarietà ad una misura assurda - dicono i consiglieri Dem - che disprezza i valori di solidarietà e della carità. La modifica dell'articolo 61 del regolamento di polizia municipale del Comune di Sassuolo prevede che “sia vietato a chiunque offrire denaro, generi alimentari, vestiario"; chi viene sorpreso a fare ciò sul suolo pubblico, come anche su un sagrato, verrà sanzionato con una multa fino a 56 euro. La cosa grave é che con questa decisione non si combatte l'accattonaggio molesto, per il quale erano già previste azioni, ma si vuole colpire la mentalità e la cultura della solidarietà. L' amministrazione sembra avere perso il senso della realtà, sia per la totale mancanza di buon senso e dei valori della solidarietà, sia per il contesto storico in cui viene presa questa assurda misura. Siamo da mesi in lotta contro un'emergenza sanitaria dove lo spirito di comunità e solidarietà ha mostrato la faccia migliore del nostro paese, ma il sindaco e la Lega decidono invece di andare in senso opposto».
«Il sindaco Menani - aggiunge il segretario provinciale Pd Davide Fava - non è nuovo a proporre soluzioni che aggravano, al posto di tentare di alleviare, il peso dei problemi dei suoi concittadini: si pensi solo all’idea di far trasmigrare in Russia gli operai in cassa integrazione di un’azienda sassolese in difficoltà. Che in un momento di crisi sanitaria ed economica come l’attuale il sindaco, nel più puro spirito leghista, potesse pensare di multare chi, mosso da “pietas umana”, passa un obolo o un vestito usato a un questuante dimostra come Menani sia in grado di superare perfino se stesso».
Arriva anche il tweet del senatore Matteo Richetti: «Invece che colpire racket e sfruttamento - dice il parlamentare sassolese - si colpiscono le vittime e chi le aiuta. Chi amministra Sassuolo non ha capito nulla del cuore dell’ Emilia».
La vicenda è uscita anche dai confini locali ed è diventata un caso sui media on line del Paese. «Ci auguriamo - scrive tra l'altro www.avvenire.it - nella paurosa crisi che temiamo ci attenda, che non capiti fra qualche mese, a Sassuolo e altrove, di riconoscere in quelli che tendono la mano per strada ex colleghi, padri dei compagni dei figli, o vicini di casa. Magari anche alcuni quelli che gridavano 'prima gli italiani!»
Nel frattempo Nicola Fratoianni, portavoce nazionale di Sinistra Italiana, annuncia un'interrogazione parlamentare al Ministero dell'Interno. «Invece di fare la guerra alla povertà - le sue parole - i seguaci di Salvini fanno la guerra ai poveri. Sono cattivi, vendicativi e giustizialisti con i più deboli e con chi ha fame. E persino con chi fa solidarietà. Ma sono indulgenti con i potenti e con chi fa sparire 49 milioni di euro di fondi pubblici». —
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