Parco e sentiero all’ex Cappuccina Svelato il progetto che ha vinto
L’idea dell’architetto Marzia Zamboni è arrivata al primo posto su 17 partecipanti da tutta Italia
Ha compiti identitari, di riscoperta del verde e dell’arredo urbano mettendo in risalto la tradizione del tessile abbigliamento, da sempre connotato specifico di Carpi, il progetto vincitore per il restyling del Parco della Cappuccina, la grande area verde a ridosso del cimitero e del centro storico. Il concorso internazionale indetto dal Comune ha portato alla vittoria l’architetto reggiano Marzia Zamboni insieme alle colleghe Elisa Ferretti, Anna Bonvicini e Arianna Bordina.
«Un parco lineare nel paesaggio agrario ritrovato, che, come solco nei campi, produrrà nuove connessioni urbane»: così l’architetto definisce per recuperare l'area detta “ex-Cappuccina” - cinque ettari fra via Lenin e viale dei Cipressi, che saranno trasformati in un parco per “ricucire” le zone circostanti (parco della Resistenza, cimitero, polo scolastico di via Peruzzi.). Il risultato ricorderà i paesaggi nostrani immortalati dal fotografo reggiano Luigi Ghirri, fra gli ispiratori, e riprenderà in certi arredi la storica tradizione carpigiana del truciolo di salice. Non mancheranno enormi specchi a moltiplicare la vegetazione e dare ulteriore profondità agli spazi, per chi percorrerà l'antico e ritrovato stradello detto “passo dei Cappuccini”. Dei 55mila metri quadri totali, circa 14mila saranno destinati a parco vero e proprio, recuperando a terreno agricolo il resto.
Zamboni e la sua squadra hanno battuto altri 16 progetti, giunti da varie parti d'Italia: oltre all'Emilia, anche Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche e Lazio. Nessuno a livello europeo. Il bando prevedeva altri quattro riconoscimenti: premi in denaro per il secondo e il terzo, rispettivamente l'architetto trevigiano Giampaolo Mazzon e la società di ingegneria “Dodi moss” di Genova; menzione speciale per il quarto e il quinto, Antonello Sado di Torino e Monica Sgandurra di Roma.
«Sono molto soddisfatto - ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica Riccardo Righi - e con me tutta l'amministrazione perché il progetto vincitore è riuscito a mettere insieme tutte le richieste e linee d'indirizzo uscite dal percorso partecipato. E' valsa la pena prenderci il tempo che è servito per arrivare a questo risultato, perché così la città avrà un parco inclusivo, capace di ricucire i tessuti urbani, e di fronteggiare i cambiamenti climatici restitutendo spazi “lenti”, al confine tra il naturale e l'artificiale».
I prossimi passaggi saranno l'affidamento dell'incarico a inizio settimana, e l'acquisizione delle aree non ancora di proprietà comunale.
A causa dell'emergenza Coronavirus non è stato possibile allestire la mostra dei progetti partecipanti: in attesa saranno pubblicati su www.concorsiarchibo.eu. —
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