Un Primo Maggio senza le piazze: «Lavoro al centro della ripartenza»
L’emergenza ha fatto saltare i tradizionali appuntamenti Celebrazioni e riflessioni si spostano sui social e in tv
Festeggiarlo “fisicamente” non sarà possibile, ma le ragioni per scendere in piazza in questa giornata del Primo Maggio ci sono tutte. E forse ce ne sono ancora di più se pensiamo alle migliaia di poti di lavoro che l’emergenza Coronavirus si porterà via. Perché la prima Festa dei lavoratori ai tempi del Covid-19 non vedrà le piazze piene - né a Modena, né nel resto del Paese - ma sfrutterà le piattaforme virtuali per parlare, ricordare e confrontarsi sul lavoro di ieri, di oggi e soprattutto di domani.
Per quanto riguarda la nostra provincia, sono due gli appuntamenti organizzati per oggi dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. Il primo evento si terrà sui social media sindacali (Facebook e Twitter), dove a partire dalle 10 sono previsti video sui temi del lavoro e di narrazione storica . Dalle 14 alle 15, invece, su Trc Modena (canale 11 del digitale terrestre) è previsto lo “Speciale Primo Maggio”, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Tre gli interventi previsti: William Ballotta, segretario della Cisl Emilia centrale, parlerà a nome dei tre sindacati della sicurezza sul lavoro, tema quanto mai sentito in tempi di pandemia da Coronavirus. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli insisterà invece sulla funzione dei sindacati come soggetti di innovazione sociale, oltre che per la tradizionale difesa dei diritti del lavoro. Previsto anche l’intervento di Tau Lantjonuzaj e Tehe Bly Félix Pacome, attori del Teatro dei Venti, conosciuti all’interno del percorso di formazione all’interno delle case di reclusione di Castelfranco Emilia e Modena: leggeranno opere di Pablo Neruda, Samuel Smiles, Martin Luther King.
Per quanto riguarda gli eventi nazionali, dopo l’annullamento della manifestazione inizialmente prevista a Padova, i sindacati lanceranno una grande campagna di informazione sulla tutela della salute - “Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro” è lo slogan scelto per il Primo maggio 2020 - e sul rispetto del protocollo sulla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Due gli appuntamenti in programma: uno speciale del Tg3 con i leader sindacali Landini, Furlan e Barbagallo a partire dalle 12.20 sui temi del lavoro, della ripresa produttiva e dell’emergenza sanitaria. In serata (dalle 20 a mezzanotte), invece, i tre segretari generali parteciperanno, sempre su Rai Tre, al grande evento musicale promosso dai sindacati e realizzato dalla Rai con collegamenti a distanza, riflessioni e testimonianze.
Un pensiero per una ricorrenza che non potrà essere celebrata nelle piazze viene dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli: «Dopo aver seminato tanti lutti e sofferenze - spiega il primo cittadino - il virus ci ha tolto anche questa gioia. Ma vogliamo comunque riaffermare i valori e i principi che questa festa rappresenta per cogliere la nuova e difficile sfida della ripartenza. Per me, per la mia cultura politica - prosegue Muzzarelli - e per tutta la città di Modena, il sindacato è stato, ed è tuttora, un soggetto dell’innovazione sociale perché, dalla sua nascita, ha contribuito alla crescita della società. E la nostra società - sottolinea il sindaco - ha bisogno di un sindacato dell’innovazione perché stiamo avviandoci verso una fase che oggi ci porta una grande preoccupazione, ma deve portarci anche a un lavoro rinnovato, a nuove opportunità e a nuovi diritti». Il primo cittadino ribadisce quindi che, nonostante tutto, «un motivo di speranza è la voglia di ripartire in piena sicurezza che unisce imprenditori, lavoratori e sindacati».
L’unità di intenti, sancita anche dai Tavoli comuni operativi sia a Modena che in Regione, è sottolineata anche dall’assessore al Lavoro Andrea Bosi: «Sarà fondamentale continuare a lavorare insieme - spiega - con tutti i soggetti coinvolti e anche con tutte le istituzioni, fino al governo e all’Europa, per affrontare le esigenze nuove che si presenteranno e rispondere ai bisogni, visto che gli scenari più pessimistici ipotizzano centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio a causa dell’epidemia». Ma, afferma ancora Bosi, «come amministrazione pubblica, abbiamo anche l’occasione di provare a cogliere tutte le possibili opportunità di rilancio e di creare nuovo lavoro di qualità, anche attraverso gli investimenti che stiamo mettendo in campo. Mettendo sempre grande attenzione alla sicurezza dei lavoratori e sui luoghi di lavoro - chiude l’assessore - e al rispetto delle regole e della legalità». —
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