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Il nuovo regolamento per prestazioni sociali divide il Consiglio

Mattia Cocchi

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SAN FELICE

Il nuovo regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate approvato nell’ultimo consiglio comunale divide maggioranza e opposizione.

Il gruppo di minoranza di centro sinistra “Insieme per San Felice” ha votato in maniera contraria alla proposta presentata dalla giunta. «Un voto contrario perché con questo regolamento l’amministrazione sceglie di tagliare le risorse destinate al capitolo di spesa per il sociale e il welfare - dice il gruppo di minoranza - È evidente che questa situazione di difficoltà costringerà gli enti locali a rivedere le proprie priorità al fine di garantire adeguato sostegno - sempre più urgente col passare delle settimane alle famiglie più in difficoltà e far fronte alle esigenze delle fasce più fragili della popolazione e maggiormente colpite da questa crisi. La seconda ragione riguarda i criteri di accesso alle prestazioni sociali agevolate posti in essere dal regolamento comunale, che si basano sull’ Isee dell’anno 2018, a nostro giudizio rivedibili in quanto non aggiornati all’attuale situazione legata all’emergenza Coronavirus». La risposta del gruppo di maggioranza “Noi Sanfeliciani” non si è fatta attendere, con le motivazioni del sì al nuovo regolamento: «L’Amministrazione comunale ha solamente dovuto "sanare" una situazione legata a un regolamento non più conforme alle attuali norme di welfare dettate dallo Stato, ed è stata anche l'occasione per togliere alla politica il "potere" di decidere a chi erogare contributi, affidando queste scelte, secondo assoluti canoni di trasparenza, ai professionisti deputati, come peraltro previsto dal Testo Unico degli Enti Locali». —

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