Gazzetta di Modena

Modena

e intanto grande aracri chiede la scarcerazione 

La Camera penale e il caso-Sorveglianza «Gravissime carenze»

F.D.
La Camera penale e il caso-Sorveglianza «Gravissime carenze»

2 MINUTI DI LETTURA





Il ruolo del magistrato di Sorveglianza continua ad essere al centro della discussione. E mentre anche Nicolino Grande Aracri, il capo del gruppo di ‘ndrangheta egemone nel reggiano e nel modenese, ha chiesto, per motivi di salute, di lasciare il 416bis per trasferirsi ai domiciliari al fine di evitare il contagio dal virus, gli avvocati della Camera penale “Perroux” evidenziano i limiti modenesi. «Si denunciano – si legge in una nota del consiglio direttivo e dall’osservatorio “Carcere e magistrato di Sorveglianza” - le rilevanti disfunzioni riscontrate presso l’Ufficio di Sorveglianza locale durante l'emergenza sanitaria e in seguito ai gravi fatti accaduti l’8 marzo nella casa circondariale di Modena, in occasione dei quali si sono verificati nove decessi. Si tratta di carenze che si sono riverberate negativamente sulla posizione di molteplici detenuti, la cui condizione personale risulta già gravata dal rischio di contagio infra-murario, a cui tutta la popolazione carceraria è quotidianamente sottoposta, data la mancanza di misure idonee a garantire il distanziamento sociale e la salute di ciascun ristretto».

La Camera penale si concentra poi su due macro-temi: «In primo luogo, sono stati rilevati, ancora una volta, ritardi nella evasione di istanze sottoposte al vaglio della magistratura di Sorveglianza (liberazione anticipata, detenzione domiciliare), ancorché il numero delle persone ristrette a Modena risulti ad oggi ridotto entro le 100 unità. E’ stata inoltre segnalata l'evasione della richiesta oltre il termine in cui avrebbe dovuto ricorrere la scarcerazione, ancorché il beneficio non sia stato concesso. Proprio per tale ragione, la stagnazione che è stata riscontrata non può più essere tollerata».

Ed evidenziando i cronici problemi di organico nella magistratura di Sorveglianza, gli avvocati, richiamando anche valutazioni a carattere europeo, esprimono “profonda preoccupazione sulle carenze ravvisate nell’ufficio di Sorveglianza e ne stigmatizza la ricorrenza, riservando sin da ora di intraprendere ogni ulteriore e più severa azione”. —

F.D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google