Gazzetta di Modena

Modena

L’APPELLO 

«Manutenzioni e aiuti per le società sportive»

Serena Arbizzi
«Manutenzioni e aiuti per le società sportive»

Sos del presidente della Consulta Nilo Diacci dopo il fermo del lockdown «La crisi economica è molto grave: ci sono ripetute richieste di rimborsi»

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Le società sportive di Carpi chiedono di non essere ignorate: la crisi economica in cui versano è molto grave. Le società dilettantistiche si trovano tra l’incudine e il martello: da un lato devono far quadrare i conti, dall’altro i genitori degli allievi chiedono il rimborso per la porzione di stagione non utilizzata.

Di questo problema, e di altri, si è fatta portavoce la Consulta allo Sport, presieduta da Nilo Diacci. La Consulta riunisce 46 società sportive dilettantistiche del territorio.

«Il movimento dilettantistico carpigiano è consapevole , e ne ha dato prova, che prima di tutto vale il rispetto delle regole con attività sportive completamente chiuse, a fronte della priorità che è la salute di tutti - afferma Diacci - Tuttavia, come il mondo produttivo e dei servizi, anche lo sport dilettantistico chiede di pianificare la ripresa dotandosi di tutte le norme di sicurezza. È una necessità».

Dopo questa premessa, la richiesta della Consulta al Comune è quella di utilizzare il periodo di fermo per svolgere quelle attività di sanificazione e manutenzione, necessarie in numerose strutture che versano in uno stato fatiscente, o quantomeno inadeguato.

«Nella sfortuna di avere le strutture sportive chiuse, Consulta e società hanno avanzato la richiesta di utilizzare queste settimane per intervenire sia sulle manutenzioni che sulle sanificazioni e predisposizione alla sicurezza e distanziamento - continua Diacci - Su questi argomenti la Consulta Sport sta dialogando con l’amministrazione, in merito alle manutenzioni delle strutture comunali, provinciali e private, dove a fronte di progetti già approvati, sollecitiamo l’autorizzazione per le ditte assegnatarie dei lavori e al personale delle società, nel rispetto delle regole di mobilità vigenti , per un inizio immediato dei lavori».

«Altro argomento sempre legato al fermo dell’attività, è la necessità di avere quanto prima le linee guida per la sanificazione degli ambienti, la dotazione dei dispositivi di sicurezza, gli spazi di distanza, le aree che si possono frequentare e quelle no: tutto questo consentirebbe alle società sportive di trovarsi pronte alla ripartenza - prosegue il presidente - Non meno problematica per le società sportive sono i provvedimenti delle varie Federazioni di appartenenza, dove l’interpretazione per i pagamenti sono le più svariate, dalle quote di affiliazione, alle quote di iscrizione ai campionati sia per gli individuali sia a squadre, o ai tornei. ci sono federazioni che propongono il rinvio pagamenti , chi il rimborso e chi un bonus per le prossime iscrizioni. Chiaramente tutto questo crea un enorme disagio alle società sportive, che associato anche alla richiesta degli iscritti , soci o atleti , di restituzione delle quota iscrizione o sociale, per mancata attività, trasforma la pianificazione economica per la prossima stagione in qualcosa di veramente difficile a livello economico Questi e altri argomenti sono oggetto di condivisione tra Consulta e l’amministrazione, che ha promesso che vedrà cosa fare una volta analizzato il bilancio delle società sportive». —

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