Ospedale di alto livello Ora il Pd incalza Greco
Corposa interrogazione su futuro del Santa Maria Bianca e i servizi sanitari Negro: «Ci sono 32 milioni già promessi, il sindaco dica lo stato dell’arte»
MIRANDOLA
Strategia a tenaglia del Pd che dopo la richiesta di Palma Costi di ritrasformare l’ospedale di Mirandola in struttura di primo livello, ora chiede conto al presidente dell’Unione, Alberto Greco, del famoso piano di investimenti da 32 milioni annunciato a fine anno. Lo fa perché Greco non solo è sindaco della città dei Pico ma per il suo ruolo di rappresentante in Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), l’organo che tira le redini della pianificazione sanitaria provinciale. E la conferma dei 100 milioni che andranno per il nuovo ospedale di Carpi non lasciano tranquilla la Bassa, che ora reagisce per non restare indietro nella corsa all’autonomia e alla qualità.
Il carico lo hanno calato le “Liste civiche - Partito Democratico | Bassa Modenese” con una corposa interrogazione in cui vengono posti venti stringenti punti. “Questa crisi – si legge nel documento firmato anche da Giorgio Siena di + Mirandola e gli ex primari Carlo Tassi e Orville Raisi - sta dimostrando che serve una sanità forte sul territorio e ha avvalorato quanto abbiamo proposto: la vocazione dell’ospedale di Mirandola, ottenendo impegni precisi entrati nella programmazione sanitaria. Al centro della fase due della Bassa per noi c’è lo sviluppo di quegli impegni, la sanità che serve ai cittadini, ed un adeguamento delle risposte alla luce dell’esperienza di questa pandemia».
«Guardiamo alla fase due di questa crisi - dichiara il capogruppo Paolo Negro che ha presentato l'interrogazione nel corso del Consiglio - con quello che ci insegna. Chiediamo al presidente Greco, che siede per il nostro distretto nell’esecutivo della Conferenza sanitaria territoriale, lo stato dell’arte circa i programmi di investimento sulla nostra sanità: i programmi di potenziamento dell’ospedale di Mirandola, l’avvio entro l’anno del cantiere della grande Casa della salute e dell’ospedale di Comunità a Finale, e dei servizi sanitari sul nostro territorio. Chiediamo conto in termini di investimenti strutturali, organizzativi e di professionalità, già entrati nella programmazione sanitaria provinciale, con un piano previsto per oltre 32 milioni di euro: dai nuovi primariati necessari con il superamento delle aree omogenee, fino all’avvio della collaborazione con il distretto Biomedicale, passando dal potenziamento del Punto Nascita e dell’Area materno-infantile e dagli investimenti in apparecchiature tecnologiche. Questa esperienza ci insegna anche quanto è importante la medicina sul territorio, e quindi chiediamo all’Unione e al suo presidente quali proposte intenda avanzare in questo senso in sede di esecutivo della Conferenza sanitaria. La nostra rete sta reggendo bene grazie all’impegno straordinario del personale che abbiamo ringraziato anche in sede di Consiglio. Ora serve rafforzarla ulteriormente questa rete, prevedendo a Mirandola, oltre a quanto già previsto, anche la terapia intensiva e sub intensiva e l'Obi Pediatrico h24. E’ su queste priorità, e sulla dura fase economica e sociale che si annuncia, che dobbiamo n concentrare le nostre energie come Unione, non su diktat laceranti che gettano solo fumo negli occhi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google