«Un gruppetto di cittadini ci offre a turno il caffè»
«Lavoro in Poste Italiane da quindici anni. La mia esperienza mi consente di affrontare questa emergenza con la consapevolezza del ruolo sociale che abbiamo sul territorio. Durante questa emergenza il rapporto con i clienti è cambiato, in un certo senso direi migliorato perché in noi vedono un “alleato”. Il nostro obiettivo è quello di agevolare nelle operazioni quotidiane soprattutto le persone anziane o con disabilità fisiche. Grazie poi a un accordo con l’Arma dei Carabinieri sono stati aiutati anche quei pensionati che per motivi di salute o di età non riescono a venire in ufficio per il ritiro della pensione. Ogni giorno riceviamo segnali di affetto e gratitudine da parte dei clienti, con telefonate di ringraziamento o semplicemente per sapere come stiamo. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi quando alcuni cittadini si sono organizzati a turno per offrirci anche un caffè, cosa che in questo periodo con i bar chiusi, è stato sicuramente un gesto da noi molto apprezzato». —
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