Unimore, 4 docenti per il futuro della ricerca
I professori Cucchiara, Antonelli, Fumagalli e Leali nella commissione ministeriale che dovrà fare le proposte per il Pnr
Quattro docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia nella commissione di esperti ed esperte nominata dal direttore generale del ministero dell’Università e della Ricerca per definire la proposta di un Programma nazionale della ricerca per il periodo 2021-2027. La prima di loro è la professoressa Rita Cucchiara del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” della sede d’Ateneo di Modena, e direttrice del Laboratorio nazionale Cini di Intelligenza artificiale e Sistemi intelligenti, che coordinerà il gruppo che si occupa di intelligenza artificiale. Con lei ci sarà anche il professor Andrea Antonelli della sede d’Ateneo di Reggio Emilia del dipartimento di Scienze della Vita, che fa parte del gruppo di esperti per le Tecnologie agroalimentari. Il terzo nome è quello della professoressa Elena Fumagalli del dipartimento di Studi Linguistici e Culturali e direttrice del Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital humanities, chiamata tra gli esperti di Discipline storico letterarie e artistiche. Con loro ci sarà il professor Francesco Leali del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, che invece affiancherà il gruppo che si occupa di Mobilità sostenibile.
A loro si è rivolto il magnifico rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il professor Carlo Adolfo Porro, con un messaggio in cui, in attesa di poterlo fare di persona, esprime i suoi «più vivi complimenti per la nomina nella commissione degli esperti per il Programma nazionale per la ricerca 2021-2027. Si tratta di un meritatissimo riconoscimento personale, che premia l’impegno e la competenza raggiunti da voi colleghi e colleghe nelle rispettive discipline scientifico-culturali, oggetto dei vostri studi e settori di interesse, e di un successo che riempie di orgoglio il nostro Ateneo. Vediamo in voi - continua nel suo messaggio il rettore Porro - gli interpreti dello sforzo strategico che stiamo producendo per tenere alto il prestigio della nostra ricerca in tutti gli ambiti del sapere, confermando la nostra caratterizzazione di Università multidisciplinare».
La commissione appena nominata dovrà produrre le proprie proposte entro il 30 giugno, contribuendo così a definire i nuovi obiettivi generali e le modalità di attuazione degli interventi in materia di ricerca scientifica e di innovazione, che dovranno allinearsi temporalmente al prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2021-2027 ed alla conseguente durata della programmazione dei fondi strutturali (in particolare, Fesr e Fse) e del Programma quadro per la Ricerca e per l’Innovazione. La commissione opera a supporto del ministero dell’Università e della Ricerca, e ciascun gruppo opera in base ad un criterio di auto-organizzazione sotto l’egida dei rispettivi coordinatori. —
L.G.
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