Gazzetta di Modena

Modena

area nord 

Agenti e impiegati da assumere L’Unione si divide ancora

La Lega solleva il caso: «Il Consiglio boccia proposta del Pd di rinviare le assunzioni poi in giunta i sindaci Dem e di San Felice ribaltano il sì»

2 MINUTI DI LETTURA





Non c’è pace in queste settimane per l’Unione dei Comuni dell’Area Nord. Prima la spaccatura tra il sindaco Greco di Mirandola e il resto dei sindaci sul futuro dell’Unione con il primo che minaccia l’uscita se non si farà un ulteriore passo in avanti nell’integrazione dei servizi. Adesso la sostituzione di personale dell’ente andato in pensione o dimessosi: quattro agenti di Polizia Locale e cinque impiegati per i settori finanziari, tributi e sociali. A lanciare critiche è il gruppo consigliare della Lega, guidato dall’onorevole Guglielmo Golinelli (mirandolese) e composto anche da Selena De Biaggi, Agnese Zafghi, Giovanni Lodi, Lavinia Zavatti e Donato Bergamini.

«Durante l’ultimo Consiglio Ucman, e successivamente in Giunta è avvenuto un fatto gravissimo che mina la fiducia, la coesione e il buon funzionamento dell’Unione - denuncia il gruppo del Carroccio - La giunta, in accordo con relatore, il sindaco di Concordia Luca Prandini, aveva iscritto all’ordine del giorno del Consiglio una variazione al Bilancio e al Dup per consentire la sostituzione di personale dell’ente andato in pensione o dimessosi, nello specifico. Il tema era stato trattato anche in commissione alla presenza del relatore e non erano state sollevate problematiche a riguardo.

Durante il Consiglio, i sindaci del Pd hanno chiesto inspiegabilmente il rinvio dell’oggetto, sostenendo che queste sostituzioni avrebbero potuto minare la capacità assunzionale dei rispettivi Comuni, mettendo di fatto in subalternità l'Unione. Nonostante i tecnici abbiano chiarito che tutto ciò fosse privo di fondamento, e che per il buon funzionamento dell’Ucman fosse urgente procedere alle assunzioni, il centro sinistra ha preteso che si votasse il rinvio, che è stato respinto.

Il Consiglio ha successivamente approvato il piano di assunzioni proposto dalla Giunta con i voti favorevoli di Lega, centro destra-civiche e di Giorgio Siena, le astensioni di Mantovani e Capasso, mentre i restanti membri del Pd non hanno partecipato al voto.

Al termine delle votazioni, la Giunta si è riunita come da prassi per dare attuazione a quanto deliberato pochi minuti prima, attraverso la variazione al Peg (Piano Esecutivo di Gestione). Incomprensibilmente i sindaci del Pd e quello di San Felice hanno votato in dissenso rispetto al consiglio e al presidente Alberto Greco, rinviando tutto e sconfessando la decisione democratica adottata dai consiglieri.

Quanto avvenuto crea un grave precedente per la democrazia e la coesione dell’Unione, dimostrando come non ci sia unione politica e di intenti, ma solo di convenienza. Il tutto è reso ancor più evidente dalla spaccatura del centro sinistra che - conclude la Lega - si è espresso in tre modi differenti e con differenze anche all'interno dello stesso comune di appartenenza (Siena favorevole, Mantovani astenuta, Tassi non ha partecipato al voto)». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google