«Dallo Stato ancora nessuna agevolazione»
«In questo periodo di emergenza il vero motore che ci ha spinto a lavorare nonostante le infinite difficoltà che abbiamo incontrato è la grande passione che noi autisti abbiamo per il nostro lavoro disponibile 24 ore su 24. Come categoria siamo molto preoccupati, siamo piccole partite Iva con qualche dipendente. La nostra priorità è pagare i dipendenti, ma in questo momento dobbiamo fare i conti con mutui, fatture, contributi, accise, aumento dei pedaggi autostradali e decine di altri pagamenti. Ci piacerebbe che una volta passato questo difficile momento le richieste della nostra categoria siano valutate in modo adeguato. Purtroppo in questa emergenza lo Stato ancora una volta non ci ha riservato alcuna agevolazione e deroga, neanche a livello umano. Per esempio Il Decreto Conte non permette la circolazione extra regione se non per comprovato motivo di necessità e alcuni di noi non vedono le proprie famiglie da quasi due mesi». —
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