San Cesario, doppio arresto per droga dei carabinieri
SAN CESARIO Tutto è iniziato con una telefonata al 112 da parte di un contadino che, da diversi giorni, aveva notato un insolito andirivieni nei pressi di un casolare abbandonato a San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena. Da lì e’ stata individuata una Volkswagen Polo bianca e un uomo con diversi tatuaggi al braccio.
Sulla base di questa segnalazione, i Carabinieri di Castelfranco, ritenendo che il casolare abbandonato potesse essere utilizzato per nascondere sostanza stupefacente, hanno proceduto ad un accurato controllo dello stabile, rinvenendo così un bilancino di precisione occultato all’interno di uno dei grossi tubi accatastati al suo interno.
Nei giorni successivi i militari hanno quindi organizzato una serie di servizi di controllo nel corso dei quali hanno notato, la sera del 2 maggio, una utilitaria nera, seguita a debita distanza dalla Polo bianca che si fermava sulla strada principale per fare da palo.
Dalla Seat Ibiza scendeva un uomo che entrava furtivamente nel fienile. A questo punto i Carabinieri hanno fatto irruzione nel casolare e hanno sorpreso un marocchino nell’atto di nascondere nel tubo un vecchio calzino contenente 4 confezioni termosaldate di cellophane con all’interno 22 gr complessivi di cocaina in pietre.
Immediatamente bloccato, l’uomo è stato anche trovato in possesso di circa 1700 euro suddivisi in banconote di vario taglio. Nel frattempo, il trentenne albanese alla guida della Polo, non vedendo tornare il complice, si è avvicinato a piedi al fienile per poi scappare a bordo della sua auto.
La fuga è però durata solo qualche metro perché l’uomo è stato bloccato da un’altra pattuglia appostata nei dintorni. A seguito di perquisizione personale, anche l’albanese è stato trovato in possesso di 600 euro in contanti. Nel corso delle perquisizioni sulle due auto, i militari della Tenenza di Castelfranco hanno trovato occultati nel vano porta stereo della Seat Ibiza nera, un ulteriore involucro con 3 gr di cocaina.
E per i due sono scattate le manette: tratti in arresto, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Bologna.
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