L’attore Di Nita: «Il governo ci dimentica»
Si alza forte e chiaro il grido di dolore dei protagonisti del mondo dello spettacolo carpigiano. L’attore e regista Paolo Di Nita lancia un appello al Governo affinché si ricordi di questa categoria, che come altre, si è stancata di non essere mai nominata dal presidente del Consiglio. «Dal 4 maggio posso correre. Da sportivo, quale amo essere, sono veramente contento - dice Di Nita, con ironia - Era uno dei miei dilemmi durante la quarantena! Quando potrò correre? E dove! Erano due dei quesiti che maggiormente appesantivano il mio animo. Il mio cuore da sportivo potrà correre. Ma il mio cuore da lavoratore? Del resto l’acuto Lucio (Seneca) diceva ”...il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani”. Spero che il domani arrivi velocemente! Ora non comprendo o meglio, non so. Non so o meglio non sappiamo, quando e come ricominceremo a lavorare.Non una sola parola per il settore della cultura.Ci sono migliaia di persone che si aspettavano qualche riscontro – aggiunge Di Nita - Nessuno sperava che fossimo il titolo di testa del nostro premier, ma non siamo stati citati nemmeno nei titoli di coda, dopo gli stuntman e le musiche. Migliaia di persone, migliaia di famiglie avrebbero gradito, almeno un riscontro, anche finita la festa mentre si prendono i soprabiti. Tanti: attori, musicisti, cantanti, danzatori ,operatori culturali , tecnici del suono, tecnici luci, macchinisti, elettricisti, costumisti, operatori cinematografici , fotografi ,uffici stampa, distributori, scenografi ,amministrazione , impiegati, maschere, direttori artistici, esercenti, registi, autori, coreografi e così via. Non una sola parola sulle “nostre fabbriche”: teatri, cinema, sala prove, auditorium, luoghi di pubblico spettacolo...». —
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