Maranello. Ricavi in linea con il 2019 ma previsioni da rivedere
L’azienda di Maranello ha presentato un resoconto trimestrale condizionato dal Covid-19. In crescita le consegne delle vetture
L’azienda Ferrari ha presentato ieri il resoconto trimestrale del periodo gennaio-marzo, necessariamente condizionato dall’emergenza sanitaria e dal conseguente lockdown ma non per questo di segno negativo. Le consegne totali delle vetture sono salite del 4,9% a quota 2.738, i ricavi netti hanno raggiunto quota 932 milioni, quasi a livello dell’annata precedente nonostante la flessione dei ricavi determinata dallo stop della Formula 1. L’utile netto del trimestre è calato dell’8% a 166 milioni. La situazione generale che provoca «vincoli e incertezze» ha indotto l’azienda a rivedere le previsioni e gli obiettivi del 2020: la stima dei ricavi netti si colloca fra 3,4 e 3,6 miliardi mentre era maggiore di 4,1 miliardi.
La Borsa di Milano a fine seduta non ha bocciato la Trimestrale: dopo una mattinata con notevoli perdite, il titolo è successivamente risalito fino a segnare un incremento dell’1,46% a 145,50 euro.
«Siamo in relativa buona forma - ha commentato l’Ad Louis Camilleri - in particolare per quanto riguarda il nostro core business, e quindi siamo in grado di resistere a una recessione prolungata. Finora non abbiamo ancora assistito a cancellazioni anomale o spiacevoli di ordini, molte sono concentrate in Australia e Usa ma nulla di allarmante o definitivo. L'attività che influenzerà in modo negativo i risultati nel 2020 nel modo più duro, e anche quella che è la più difficile da prevedere, è la Formula 1».
«Riavviamo la produzione - ha aggiunto Camilleri - ma 400 nostri fornitori diretti, più dei due terzi del totale, hanno sede in Italia, molti nelle regioni più colpite, Lombardia e Piemonte. Monitoriamo tutti i fornitori che potrebbero trovarsi in difficoltà per assisterli». Riguardo i due nuovi modelli previsti quest’anno, Camilleri ha detto che «a causa del Covid ci sarà un ritardo della presentazione, ma comunque sarà entro l'anno. Il direttore finanziario Antonio Picca Piccon ha parlato di un volume perso pari a «2.000 vetture» in queste settimane di lockdown ma ha aggiunto che c'è già un piano per recuperarne almeno 1.000 riducendo le ferie estive e lavorando il sabato». —
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