Modena si riempie dopo il lockdown «Siate responsabili e ridurremo i tempi»
Tanti i cittadini che ieri mattina hanno ripreso a uscire Bonaccini: «Possiamo farcela, siamo l’Emilia Romagna»
Magari non proprio per tutti, perché qualcuno che ha messo da parte le regole c’è stato, ma per molti modenesi la parola “responsabilità” non è rimasta solo sulla carta. Così, tra una passeggiata al parco e una “vasca” in centro, ieri migliaia di persone nella nostra provincia hanno riassaporato un pezzo della libertà che negli ultimi due mesi l’emergenza Coronavirus ci aveva negato. Tanti, dunque, i modenesi che hanno approfittato della prima mattina della “Fase 2” per uscire e andare a passeggiare, anche se in generale il senso di responsabilità non è mancato, portando chi era fuori a mantenere le distanze dagli altri e a indossare (anche se qui molti modenesi potevano fare di meglio) le mascherine. Giornata vivace anche in centro storico, con tante persone a passeggio sulla via Emilia e diversi bar aperti con servizio di asporto, mentre i mezzi pubblici erano in buona parte semivuoti. Tante anche le famiglie con i bambini che hanno ripreso a frequentare le piazze del centro, da piazza Matteotti a piazza Roma.
E proprio “responsabilità” è stata fin dalle prime ore del mattino la parola d’ordine del presidente della Regione Stefano Bonaccini: «È l’ora della responsabilità - ha scritto sul suo profilo Facebook il governatore all’alba della Fase 2 - da oggi molti emiliano-romagnoli potranno tornare al lavoro, e se rispettiamo tutti le regole potremmo anticipare i tempi per le altre attività, ancora oggi ferme. Indossiamo la mascherina, rispettiamo le distanze di sicurezza e insieme ne usciremo - scrive ancora il presidente - un passo alla volta. Possiamo farcela, siamo l’Emilia Romagna».
Nel pomeriggio, dopo aver illustrati i punti principali della nuova fase in giunta, il presidente ha commentato la giornata di ieri: «Mi pare che in Emilia Romagna sia tutto sotto controllo - ha detto parlando ai microfoni di “Pomeriggio Cinque” - prima, in giunta, l’assessore alla Mobilità ci ha detto che non ci sono stati particolari problemi. Ma soprattutto, è un altro giorno di record, da due mesi a questa parte, del minor numero di casi positivi. Stiamo progressivamente andando meglio». Per quanto riguarda il tema dell’infanzia e dei bambini, il governatore ha fatto notare che «abbiamo bisogno di tornare alla socialità: adesso stiamo predisponendo tutto quello che può riguardare la riapertura dei centri estivi o dei luoghi che permettano ai genitori che lavorano di sapere dove mandare i propri bimbi. Il vero problema - ha detto ancora il presidente della Regione - è che gestire un adulto da un punto di vista del distanziamento è un po’ più facile che farlo con i bambini, ma è indispensabile per le mamme e i papà».
Per quanto riguarda le attività economiche, ieri il presidente è tornato sulla polemica sulla mancata riapertura delle spiagge e sull’annuncio del sindaco di Riccione Renata Tosi, che sta pensando di ricorrere al Tar: «Chi si trova a guidare pro-tempore una istituzione dovrebbe sempre ricordarsi che la guida non solo a nome di una parte - ha scritto ancora Bonaccini - ma anche di coloro che non ti voteranno mai. In questi anni così ho sempre interpretato il ruolo. Chi è in campagna elettorale permanente se ne faccia una ragione: finché avrò l’onore di servire questa bellissima regione funzionerà così. In questi giorni - scrive ancora Bonaccini - tornano finalmente al lavoro altre cinquecentomila persone, e se continueremo a rispettare protocolli e restrizioni ancora necessarie non rimbalzerà la curva epidemiologica, dunque potremmo riaprire prima del previsto le attività oggi ancora chiuse. «Stiamo uniti e diamoci una mano - conclude il governatore - per rispetto di chi negli ospedali rischia la propria vita e per non vanificare gli sforzi e i sacrifici imposti in questi mesi». —
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