Nidi comunali sindacati all’attacco «Decisione presa senza confronto»
Esternalizzazioni, Cgil e Cisl Funzione pubblica non ci stanno e chiamano a raccolta in videoconferenza tutti i lavoratori
Un confronto di facciata, mentre le cose sono già state decise - almeno in gran parte - sopra le teste del personale e dei sindacati, e soprattutto una decisione importante presa in un momento di grande incertezza, quando mancano ancora tanti elementi per poter definire il tipo di servizio che partirà a settembre.
Al centro ci sono i nidi comunali, e in particolare l’ipotesi di esternalizzazione di due dei quindici asili a gestione diretta da parte dell’amministrazione. E se negli ultimi dieci giorni il Comune ha convocato i sindacati due volte per affrontare la questione in maniera congiunta, a ribadire che così le cose non vanno sono le Funzioni pubbliche di Cgil e Cisl, che venerdì scorso hanno messo insieme tutte le loro perplessità in una lettera inviata all’amministrazione, facendo peraltro presente che quello che è stato aperto nelle ultime due settimane non è un “vero” confronto. Nel frattempo, per affrontare insieme le tante perplessità emerse, le due sigle hanno organizzato un’assemblea con tutte le educatrici comunali: l’appuntamento - ovviamente via videoconferenza - è per giovedì, quando personale e sindacati si ritroveranno per confrontarsi e valutare le iniziative di protesta da portare avanti. Tornando alla lettera inviata al Comune, le Funzioni pubbliche di Cgil e Cisl fanno notare che «nonostante ci siano stati forniti alcuni dati sulle capacità assunzionali e su un ipotetico piano occupazionale, il tema è stato affrontato in maniera generica, senza avere disponibili dati più di dettaglio, sia rispetto ai vari settori per le coperture dei posti vacanti e le relative criticità, sia per le risorse economiche. Un’analisi del contesto a livello macro non è infatti sufficiente per poter affrontare realmente le questioni in campo - scrivono Giada Catanoso e Sabrina Torricelli per Fp Cgil e Fp Cisl - che hanno riflessi trasversali su tutto l’ente, e non permette di poter ragionare seriamente su possibili soluzioni diverse rispetto a quanto prospettato dall’amministrazione. Riteniamo pertanto di non aver avuto modo di svolgere un reale confronto, ma di aver potuto solo prendere atto di quanto riportato». Dopo aver fatto notare «la forte incertezza che continua ad essere presente anche nelle prospettive future di questi servizi, non solo su quale sarà la richiesta dei cittadini, ma anche su quali potranno essere le esigenze di personale, i modelli organizzativi e quindi le necessità di tutto il sistema», i sindacati si dicono quindi convinti «che questo sia il momento più sbagliato per prendere decisioni di questo tipo: si tratta infatti di scelte che hanno un forte impatto sui servizi, e che potrebbero rivelarsi inutili e dannose e dalle quali difficilmente si potrà tornare indietro. Inoltre, sui due incontri, pesa in modo evidente il fatto che il Comune li abbia attivati dopo avere già deciso che direzione intraprendere». Le due Funzioni pubbliche ribadiscono quindi che «i due incontri per noi non hanno avuto le caratteristiche di un autentico e chiaro confronto tra le parti. Un’occasione mancata nell’ambito delle relazioni sindacali, vista l’importanza dell’argomento e l’impatto sui lavoratori che rappresentiamo». —
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