Tornano gli sportivi con gel igienizzante «Ma serve buon senso»
il caso
Scarpette e mascherine. Contapassi e guanti. Borracce e Amuchina. Lo sport nei parchi nella fase 2 è antico e nuovo al tempo stesso. Lungo il percorso attraverso le aree verdi cittadine s’incontrano corridori e ciclisti. Camminatori di nordic walking con i bastoncini inforcati e atleti di altre discipline. Nell’ultimo caso, sono spesso persone che devono fare di necessità virtù. In base alla normativa, gli allenamenti per le società sono possibili soltanto a porte chiuse per professionisti e non purché riconosciuti di interesse nazionale dal Coni. Ne resta quindi fuori un’ampia fetta dello sport modenese. Donne e uomini che si sono allenati in casa. Si sono connessi in streaming con istruttori e tecnici. Hanno condiviso i loro progressi sui social. Non vedono però l’ora di poter ricominciare con l’attività tradizionale. Devono però accontentarsi di una variante intermedia. Sì all’aria aperta, ma a distanza di due metri l’uno dall’altro e con allenamenti individuali. «Ho continuato ad allenarmi da casa - rivela Raffaele Lisi - ma non è lo stesso. Prima della quarantena ero iscritto in palestra, ma mi allenavo comunque al parco». Dall’inizio della serrata per l’emergenza ha trasformato la casa «con sbarre e parallele». Tuttavia, trova due differenze fondamentali tra gli allenamenti della fase 1 e quelli della fase 2. «In casa la motivazione può diminuire per chi ha voglia di allenarsi in compagnia - aggiunge Lisi - e all’aria aperta c’è anche più mobilità. È sicuramente più bello con il sole, ma mi alleno fuori anche quando piove». Per il giovane la chiusura dei parchi a seguito dell’emergenza è stata una scelta condivisibile. Anzi, «era meglio se tenevano chiuso ancora». L’erba alta notata ieri mattina al parco Ferrari ha fatto desistere qualcuno. Tuttavia, per Lisi «la gente che corre e che può fare lunghe camminate può essere ancora un po’ un pericolo». Le protezioni non mancano: il giovane esibisce guanti, mascherine e garantisce di avere l’amuchina a portata di mano. Spiega di essersi allenato per due ore. Si augura che «ripartire pian piano possa essere utile per ripartire tutti insieme». —
G.F.
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