Venturi: «Non torniamo indietro Il Paese andrebbe a fondo»
BOLOGNA «Responsabilità e rispetto, queste due virtù ci dovranno consentire di non tornare indietro, anche perché sarebbe impossibile tornare indietro e ribloccare tutto, il Paese andrebbe a fondo».
Lo ha detto il commissario per l’emergenza Coronavirus in Emilia Romagna Sergio Venturi, che nel consueto bollettino di ieri, oltre a illustrare i dati sui nuovi contagi, decessi e guarigioni, ha affrontato il tema della Fase 2. «Anche più che nella prima fase - ha detto Venturi - oggi abbiamo l’epidemia nelle nostre mani, dobbiamo impedire una nuova crescita dei casi che ci metterebbe in ginocchio, con conseguenze di carattere economico che sarebbero devastanti. Non c’è bisogno di fare terrorismo - ha spiegato ancora il commissario - basta motivare le persone. E le persone si motivano dicendo che la responsabilità è nelle loro mani».
Avere responsabilità, per Venturi, significa anche «rispetto per chi lavora negli ospedali e nelle case protette, che ci hanno consentito di arrivare alla riapertura di oggi, e per tutti i cittadini che in questi due mesi hanno conseguito la possibilità di riprendere le attività con i loro comportamenti virtuosi». Del resto, «oggi siamo in una condizione nemmeno paragonabile a quella di marzo e aprile - ha concluso il commissario- ma in una situazione largamente migliore».
Per quanto riguarda i dati modenesi, sono stati dieci i contagi registrati ieri: in particolare, nel capoluogo c’è stato un solo contagio, mentre a Carpi ne sono stati registrati quattro, a Pavullo due, a Castelvetro, San Felice e Sassuolo uno. Numeri che portano a 3.747 il numero complessivo dei contagi dall’inizio dell’epidemia.
Tre, invece, i decessi avvenuti ieri: si tratta di un modenese di 74 anni, una 91enne di Fiorano e una 94 enne di San Felice, portando così a 418 il numero complessivo delle vittime modenesi. Continua ad aumentare il numero dei guariti: sono 133 i residenti nella nostra provincia che da ieri si sono lasciati alle spalle il Covid-19. In particolare, 71 di loro sono guariti clinicamente - non hanno più sintomi - mentre 62 hanno già avuto il doppio tampone negativo, indice di guarigione “completa”. A livello complessivo, sono 2.176 i modenesi guariti dall’inizio dell’epidemia. —
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