«Eravamo prontissimi Che delusione fortissima»
«Eravamo pronti per la riapertura, abbiamo pulito e disinfettato per giorni il negozio e anche per questo la delusione è stata fortissima. Ci siamo sentiti impotenti e umiliati e speriamo davvero che si possa arrivare ad anticipare l’apertura prevista per il 18 maggio, anche 10 giorni di lavoro in più sarebbero vitali per noi. Da mesi abbiamo la merce invenduta in magazzino ma non stiamo pagando il prezzo di scelte di acquisto sbagliate o altro, ci ritroviamo nostro malgrado in questa situazione forzata che è però molto più grave rispetto a quella vissuta ad esempio durante il terremoto. Dopo due mesi e mezzo di pura chiusura ci auguriamo davvero che le persone alla riapertura vengano numerose e che ci sostengano, dando segno di comprendere l'importanza del commercio e dei negozi per la città in un momento come questo. Purtroppo temo che ci saranno delle grosse difficoltà per almeno 10-12 mesi e la preoccupazione di non riuscire a farcela è tantissima». —
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