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vigilanza 

I controlli sono serrati tra camionette militari e passaggi della polizia

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Il “via liberi tutti” non c’è stato perchè non vi sono ancora le condizioni per fare parecchie compravendite, per ritornare ad una sorta di “occupazione dell’area” del XXII Aprile. Ma al di là della situazione contingente, non si può non notare come tutta la zona l’altra mattina, così come è stato del resto anche al pomeriggio, sia stata battuta più volte dalle forze dell'ordine. Tra gente che si concedeva l’aria aperta o di corsa o seduta in relax c’erano i passaggi delle camionette dell'esercito, con gli stessi militari che più volte, durante la fase uno, sono intervenuti bloccando qualche spacciatore nella zona dell’R-Nord e via Gramsci, dove si era spostato lo spaccio. Ci sono dunque camionette che girano percorrendo l'interno del parco, per poi stazionare e restare a lungo a presidiare. Senza contare poi due Volanti passate verso le 13 che hanno effettuato alcuni giri di controllo. Ma se lo spaccio nelle strade, tra le auto in sosta, tra gli alberi è più facile da circoscrivere e permette un’azione rapida ed efficace (anche per via delle segnalazioni che giungono alle centrali), non lo è altrettanto nei grandi spazi del XXII Aprile, con le stradine che sfociano nelle laterali, dove si entra si esce con estrema facilità. Senza contare poi lo sbocco, in fondo, oltre alle scuole, dove iniziano le villette e i condomini dell’area che gravita su strada Albareto. Per questo la zona è così battuta dai pusher e dai loro galoppini: l’altra mattina è stato solo un assaggio, con apparizioni veloci, spostamenti in bici, qualche contato, giusto per prendere le misure, per saggiare i tempi e le frequenze dei controlli delle forze dell’ordine in zona. —

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