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Pelloni approda in Regione: «Da capitano divento gregario»

Pelloni approda in Regione: «Da capitano divento gregario»

Durante l’ultimo Consiglio comunale la carica dell’ex sindaco è decadutaNon manca una frecciatina a Smeraldi: «Difficile dialogare con chi ti offende»

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VIGNOLA

Nell’ultimo consiglio comunale, il primo cittadino di Vignola Simone Pelloni è decaduto ufficialmente dalla carica di sindaco per andare a ricoprire il ruolo di consigliere regionale nel gruppo Lega. Durante il suo intervento, l'ormai ex sindaco ha fatto un resoconto delle cose realizzate durante i suoi quasi tre anni di legislatura e non ha risparmiato alcune "frecciate" alle opposizioni. «Era la notte di domenica 25 giugno 2017 - inizia il lungo intervento di Pelloni, di cui si pubblicano alcuni estratti - quando, in un’atmosfera di grande emozione, appresi di essere stato eletto sindaco. Festeggiai subito quel momento con la mia squadra perché, appunto, non è stata solo una vittoria personale, ma di squadra. Di cose importanti ne abbiamo fatte tante in questo scorcio di legislatura. Mi riferisco alle scuole, ad esempio. Non era affatto scontato, quando ci siamo insediati, che tutti gli alunni che vanno a scuola a Vignola potessero avere un’aula. Richiamando ogni ente preposto alle sue responsabilità, siamo arrivati alla situazione di riuscire a garantire a tutti gli studenti aule dignitose, e non sistemazioni posticce o di emergenza. Sempre a proposito di scuole, ricordo anche l’importante lavoro che è stato fatto per intercettare contributi ad hoc e riuscire davvero a metterle in sicurezza. Penso ad esempio alla sistemazione degli impianti di riscaldamento, all’installazione di nuove termovalvole, al certificato di prevenzione incendi a cui ha lavorato in prima persona lo stesso vicesindaco, Angelo Pasini, che ringrazio assieme a tutta la Giunta. Abbiamo eliminato indennità quanto meno immorali di alcuni dirigenti e siamo riusciti in tempo brevi a dimezzare l’indebitamento dell’ente. Un grande lavoro è stato fatto anche sul sociale: solo a Vignola, per i soli bambini certificati, abbiamo stanziato quasi mezzo milione di euro in tre anni. Ci siamo trovati con il mercato ortofrutticolo che cadeva a pezzi. Prima lo abbiamo puntellato, mettendoci la classica “pezza”, poi vi abbiamo investito oltre 300mila euro per sistemarlo. Abbiamo esercitato il diritto di prelazione per una seconda licenza da farmacia comunale, che potrà contribuire a risanare il debito, fatto da precedenti amministrazioni, della Vignola Patrimonio Srl. Sulla sicurezza: non ci interessa, ora, chi si vuole intestare i meriti del fatto che Vignola sia rimasta all’interno dell’Unione con la gestione della Polizia Locale. A noi interessavano tre cose: il cambio del comandante, l’aumento dell’organico e un’organizzazione diversa del Corpo». Ecco poi l'attacco politico: «Credo che ascoltando le forze d’opposizione ci sia sempre tanto da imparare. Ci sono però alcune considerazioni di demerito che non posso tacere. In primo luogo, è difficile dialogare con chi ti offende continuamente. Ancor più difficile accettare tutto questo da un ex sindaco (Smeraldi, ndr), per giunta con responsabilità di lungo corso. Da parte del Pd c’è stata sicuramente un’opposizione più costruttiva rispetto ad altri. Faccio però ancora fatica a perdonare quando fui attaccato pubblicamente perché non andai con gli altri sindaci dell’Unione a Bruxelles, peraltro a non firmare nulla e quindi non provocando alcun danno all’ente. Ad attaccarmi fu la segreteria del Pd vignolese, che facilmente avrebbe potuto approfondire il motivo della mia mancata partecipazione ma non lo fece, tanto che devo riconoscere la pronta presa di posizione a mio favore da parte del sindaco di Spilamberto, che qui ringrazio. Ora lascio il mio ruolo da “capitano” e divento “gregario”, passando il testimone ad Angelo Pasini». —

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