«Ho scritto a Conte perché ci faccia ripartire»
Il suo salone dal gusto retrò è diventato in pochi anni il punto di riferimento per tutti gli hipster castelfranchesi, ma anche di tanti uomini che amano prendersi cura di sè scambiando due chiacchiere su calcio e politica. Maurizio, assieme ad alcuni suoi colleghi, ha inviato una lettera aperta al premier Conte in cui, con educazione e fermezza, chiede la riapertura immediata dei saloni. Si legge in un passaggio: «Lei ci sta chiedendo di chiudere, non di tenere chiuso! Un’impresa su tre non è in grado di reggere l’impatto di un altro mese senza incassi.
E in un altro passaggio della missiva aggiunge: «Lavoro da solo, nel rispetto di tutte le norme igieniche che già erano di alto livello. Ovviamente ora le rafforzerò. Ho pensato di mettere un pannello di plexiglas alla cassa tra me e il cliente, tipo le divisorie che ci sono in banca per una protezione maggiore, in più la sanificazione delle mani, l’uso della mascherina, dei guanti come previsto dalla linee guida». —
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