Ferrari, i dieci modelli della Rossa più costosi al mondo
Primo posto: la Ferrari 250 Gto, 48,5 e 38,115 milioni di dollari
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823512:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823512:1650378281/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La Ferrari 250 GTO è l’auto più costosa al mondo
con due esemplari venduti a 48,5 e 38,115 milioni di dollari
Secondo posto: ancora la Gto, la regina assoluta
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823508:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823508:1650378281/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 250 GTO: 38,115 milioni
Il dominio delle Ferrari delle Gto è praticamente incontrastato. Le cifre continuano ad essere da capogiro: oltre 38 milioni di dollari. Curioso come questo modello sia entrato nell’immaginario comune. E’ la Ferrari che ogni appassionato d’epoca si immagina di avere in garage. Costruita in appena 36 modelli tra il ‘62 e il ‘64, 250 sta per i centimetri cubici di ognuno dei dodici cilindri. Gto è acronimo di Gran Turismo Omologata.
Terzo posto. Modello del 1957 utilizzato anche da Jean Luis Trintignan
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823493:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823493:1650378282/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 335 S: 35 milionI
Peter Collins, Maurice Trintignant, Wolfgang von Trips, Mile Hawtthorn, Luigi Musso, Masten Gregory e Stirling Moss.
Un elenco d piloti che da solo basta a descrivere il prestigio di una Ferrari mitica e ancora firmata da Scaglietti. Uno dei modelli più costosi che è andato in produzione nel 1957. La Ferrari 335 S era in grado di raggiungere i 300 chilometri orari, non un dato di poco conto per quei tempi —
Quarto posto. guidata da Manuel Fangio e Phil Hill
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823494:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823494:1650378282/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 290 MM: 28 milioni
MM come Mille Miglia, un’auto che ha fatto la storia della velocità arrivando seconda proprio nella mitica corsa che “nasce” a Brescia. A dargli forma il modenesissimo Scaglietti, a guidarla piloti del calibro di Fabio e Phil Hill. Caratteristica interessante e suggestiva è il musetto gialloblù che evidentemente richiama i colori di Modena. Questo pezzo unico è stato battuto all’asta alla cifra monstre di 28 milioni di dollari. —
Quinto posto. costruita in soli dieci esemplari
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823495:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823495:1650378282/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 275 GTS4 NART: 27,5 milioni
Questo particolare modello di Ferrari è stato prodotto in appena 10 esemplari e per questo è un vero e proprio pezzo da collezione per i ricchi amanti delle vetture d’epoca.
Non a caso il prezzo all’asta è di quasi 28 milioni di dollari. Ad aggiudicarsela l’imprenditore canadese Lawrence Stroll che da poco è sbarcato in Formula 1 dando vita al Racing Point. Padre di Lance che è pilota proprio della scuderia. —
Sesto posto. La Berlinetta in 700 esemplari
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823513:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823513:1650378281/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 275 GTB: 26,4 milioni
La B contenuta nel nome sta per Berlinetta. È stata prodotta in più di settecento esemplari ed è rimasta nel menù Ferrari per quattro anno: dal 1964 al 1968. Di questa tipologia di Ferrari è stata ideata anche una versione da competizione che, non a caso, era accompagnata da una C nel nome. E proprio questo particolare modello è stato battuto all’asta per una cifra superiore ai 26 milioni di dollari. Altra cifra da record.
Settimo e nono posto. appartenuta anche ad alain delon
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823503:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823503:1650378282/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 250 California: 18,5 milioni
Un modello, quello battuto all’asta per 18,5 milioni, in grado di stregare anche l’attore Alain Delon.
Il nome California è studiato per invogliare i compratori americani, mercato sempre florido per la Casa di Maranello. La 250 è stata in produzione per alcuni anni, dal 1957 al 1963. In commercio sono finiti appena 106 pezzi, di recente è invece stata venduta riscuotendo un grande successo tra gli appassionati. —
Nono posto. Gonzales ha vinto in formula uno a silverstone nel 1954
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823506:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823506:1650378281/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 375 PLUS: 18,4 milion
A portare al successo questo modello un campionissimo come il pilota argentino Josè Froilàn Gozàlez, il primo ad ottenere il tetto del Mondo su di una Rossa. La leggenda dell’automobilismo è alla guida della 375 nel 1954 quando, sempre nel campionato di F1, si aggiudica il Gran Premio di Silverstone. A ruba all’asta, ovviamente, per una cifra molto vicina ai 19 milioni di dollari. Per la precisione 18,4 milioni. —
Decimo posto. modello del 1964, 33 esemplari al mondo
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38823504:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38823504:1650378282/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ferrari 250 LM: 17,6 milioni
La mancata omologazione di questo modello per categoria Gran Turismo porta in dote un aneddoto legato alla F1. Enzo Ferrari, in protesta con quella decisione, decise di togliere il rosso alle monoposto impegnate nel Mondiale. Al posto della classica tonalità spuntarono i colori bianco e blu della North American Racing Team, la NART, di cui era proprietario Luigi Chinetti, importatore delle Ferrari per il Nord America. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
