«Meglio dare più punti al percorso che all’orale»
Gaia Lugli, in 5ª al Liceo Linguistico Muratori San Carlo. «La maturità è parte integrante di un percorso, o meglio il suo coronamento, ma soprattutto è un momento in cui maturi perché ci sei solo tu a sostenere una discussione difronte a degli adulti».
Secondo Gaia, l’esame è una sfida per dimostrare di essere diventati grandi.
«Inoltre è una prova che pone le basi per gli studi universitari futuri».
Come modalità, la giovane sceglie l’orale in classe: «Preferirei fare l’esame a scuola per avere una parvenza di serietà e realtà che la modalità online non ha, ma solo se l’emergenza sarà rientrata, la salute viene prima di tutto».
La nuova attribuzione dei punti riunisce la maggior parte degli studenti: «È più meritocratico attribuire più punti al percorso che a un’ora di prova orale. Un po’ di rischio ci deve essere, ma non è giusto che pesi troppo. Tu sei il tuo percorso, l’orale è un coronamento e non è detto che sia in linea, nel bene e nel male, coi 5 anni». —
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