San Cesario Glen Gas “riaccende” i forni e vuole tornare a crescere in fretta
SAN CESARIO E anche Glem Gas, uno dei marchi storici italiani specializzata in forni, forni a microonde, piani cottura e cappe per cucina ha riacceso la produzione. Due gli stabilimenti tra San Cesario e Modena, 300 dipendenti e ricavi per circa 80 milioni (70% export) l’azienda in queste cinque settimane è andata avanti a singhiozzo. Tra stop produttivi, smart working e ripresa graduale. Lo scorso anno si erano festeggiati i 60 anni di attività. Ma dopo febbraio Glem Gas ha dovuto fronteggiare la pandemia mettendo in campo una strategia che ha dato priorità alla sicurezza delle persone con l’obiettivo di dare continuità alla produzione e rispondere alle esigenze di clienti e partner. «Gli ordini ci sono ma è difficile capire cosa accadrà dopo settembre - spiega Marco Guerzoni, membro del cda e direttore marketing - Occorre far sì che una ripresa veloce venga innescata già adesso altrimenti ci sarà un ulteriore calo di consumi in futuro e l’Europa sarà l’area che soffrirà di più. Per chi fa impresa il problema principale è l’incertezza. La mancanza di regole certe e coerenti, una calendarizzazione con un orizzonte temporale troppo mutevole: l’esempio italiano è evidente. L’altro elemento è che una volta messo in sicurezza il sistema sanitario non si può esitare nelle decisioni».
Cinque settimane a singhiozzo anche per Glem Gas. Produzione fino al 16 marzo, poi stop, quindi ripresa a metà aprile ma graduale con solo settanta dei trecento lavoratori in azienda. E naturalmente tanto lavoro da casa. Sullo sfondo un piano sicurezza che fin dall’inizio ha visto i lavoratori con dispositivi di protezione e a distanza. Sanificazioni continue all’interno dei reparti non dimenticando di accendere la solidarietà con ... tante donazioni a favore degli ospedali. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

