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I proprietari: «Ipotesi piromane?» 

Due incendi nei casolari a poche ore l’uno dall’altro

Due incendi nei casolari a poche ore l’uno dall’altro

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il caso

Due incendi in due diversi casolari, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.

Tra Rovereto e Cortile spunta il caso dei roghi, divampati tra giovedì e venerdì. Nel primo caso, nella frazione di Novi, le fiamme sono divampate in via Lame, via secondaria che porta a Soliera. Nel secondo caso, il rogo è scoppiato, sempre nelle campagne, ma nella frazione di Carpi.

«A essere prese di mira in entrambi i casi sono state due ruderi ormai disabitati, senza allacciamenti di utenze però vicino ad altre residenze dove, invece, dimora qualcuno. Quindi, potenzialmente, se si fossero estese, le fiamme avrebbero potuto essere pericolose - afferma Paolo Stevanin, proprietario del primo immobile danneggiato, a Rovereto - Non possiamo essere sicuri che si tratti di un piromane, ma com’è possibile che, improvvisamente, divampi il fuoco in un casolare che di infiammabile, all’interno, non aveva proprio un bel niente? Non ci sono certo 45 gradi in questo periodo. E nemmeno un caldo secco tale da provocare incendi di una tale estensione. La temperatura è mite, non incentiva certamente al formarsi di un incendio così esteso come quello che ha colpito me, nell’immobile dove avevo posizionate delle masserizie. E il giorno dopo a Cortile, poco distante in linea d’aria si è verificato un episodio analogo».

Sul posto, sia a Cortile, sia a Rovereto, è intervenuto un massiccio dispiegamento di vigili del fuoco, con camion e parecchi uomini per circoscrivere le fiamme. Era molto importante, dato che nel rogo hanno preso fuoco anche delle sterpaglie, limitare prima possibile l’estendersi del rogo prima che arrivasse alle abitazioni. —

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