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Modena

Francesca Reggiani è la testimonial: «Vi sento vicini»

S.L.
Francesca Reggiani è la testimonial: «Vi sento vicini»

L’attrice e comica racconta le sue origini e spezza una lancia per la nostra città 

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l’intervista

«Mio nonno Enrico era di Nonantola - dice l’attrice Francesca Reggiani - e il mio è un cognome di quella zona dell’Emilia. Per questo il mio luogo del cuore Fai è decisamente Modena. L’ho pensato vedendo in tv, poche sere fa, il documentario su Luciano Pavarotti. Dunque, come dice Vasco: Modena, Modena Mo».

L’attrice e comica, divenuta nota con la celebre Tv delle Ragazze di Serena Dandini e poi protagonista di numerose performance sui palcoscenici d’Italia, è una testimonial della nostra città nell’ambito della iniziativa del Fondo per l’Ambiente italiano (Fai). È infatti giunta l’ora della decima edizione del censimento nazionale sui beni artistici, promosso dalla associazione con una sede anche a Modena in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Tutti possono esprimere la propria preferenza per un luogo o un monumento italiani votando, fino al 15 dicembre, sul sito www.iluoghidelcuore.it. «Mio nonno - continua l’attrice dalla sua casa a Roma - si chiamava Enrico Reggiani e mi parlava spesso di sua mamma, mia bisnonna: lei era Francesca Sandonnini, appartenente a una influente famiglia modenese e io mi chiamo così in memoria sua. Metà della mia famiglia discende da Modena e Nonantola e proprio per questo io ancora oggi ho sempre il frigo pieno delle delizie modenesi, dal parmigiano, all’aceto a cotechini e zamponi per Natale. E faccio sempre colazione salata, proprio come mi insegnò mio nonno Enrico che dopo la fine della guerra venne a Roma e lavorò tutta la vita in qualità di ingegnere dell’allora Ministero dei beni stabili».

Francesca Reggiani non ha una parte preferita da segnalare al Fai e punta su Modena nella sua interezza e, appunto, sul suo “carattere: «Vedono sempre il bicchiere mezzo pieno - dice - e io ancora oggi sono felicissima quando recito a Carpi, allo Storchi o al Michelangelo di Berto Gavioli che mi ha sempre trattato benissimo. L’altra sera ho visto il film su Pavarotti e subito dopo il Fai mi ha chiesto un luogo del cuore, non potevo che scegliere Modena. Anche se oggi, ai tempi della quarantena, tutti i luoghi sono del cuore, anche la piazzetta sotto casa mia». Dal 2003, anno della sua prima edizione, “I Luoghi del Cuore” del Fai è stato eletto da milioni di cittadini a cassa di risonanza per far sentire la propria voce a favore di piccole e grandi bellezze da non dimenticare. Tema ancor più stringente oggi ai tempi della pandemia. —

S.L.

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