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nella zona delle mattarella 

Il quartiere rivive con messaggi di legalità sui cartelli delle vie

Il quartiere rivive con messaggi di legalità sui cartelli delle vie

Impegnate per mesi 8 classi delle Mattarella, Rodari e King Da Bacehlet a Tobagi: reportage sotto la guida di un esperto

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C’è anche la storia di Vittorio Bachelet, il giurista, politico e docente universitario assassinato quarant’anni fa dalle Brigate Rosse, nel progetto di legalità che l’Istituto comprensivo 3 di Modena ha dedicato alle vittime del terrorismo e delle mafie. Gli studenti hanno realizzato una serie di video pubblicati online e di cartelli “interattivi” installati sulle vie a loro intitolate. È sbarcato ieri sul web, proprio nella giornata dedicata alle vittime del terrorismo, l’iniziativa multimediale “Idea Cinema 3” delle scuole Mattarella, Rodari e King, che in un sito internet raccontano l’esperienza creativa e la rendono disponibile per i cittadini (http://ideacinema3.ic3modena.edu.it).

Il progetto, ideato dal regista Milo Adami assieme al dirigente dell’Ic3 Daniele Barca e con la collaborazione dei docenti, ha coinvolto otto classi per sette mesi. Affiancati da professionisti dell’immagine e del suono, i ragazzi hanno imparato i rudimenti del cinema e hanno prodotto una serie di video caricati sul web: i filmati raccontano le esplorazioni urbane e alcuni aneddoti, estrapolati dalle vite delle vittime della mafia e del terrorismo alle quali sono intitolate le strade limitrofe alla scuola Piersanti Mattarella. Proprio l’ex presidente della Regione Sicilia, scomparso nel 1980 così come Bachelet, è uno dei protagonisti del lavoro studentesco che declina approfondimenti anche a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Carlo Casalegno, Guido Galli, Mauro Rostagno, Pio La Torre, Cesare Terranova e Walter Tobagi.

Oltre ai video, in corrispondenza delle vie interessate dal progetto sono state installate targhe progettate dai ragazzi che riportano un “qr code” collegato al filmato corrispondente, costituendo così una traccia fisica del lavoro digitale e diventando fruibili per la comunità. Per attivare il “qr code”, basterà inquadrarlo con la fotocamera dello smartphone o del tablet per aprire il collegamento che rimanda al contenuto multimediale online. —

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