Gazzetta di Modena

Modena

simone daghio 

«Vendo pronto moda ma riparto se ho garanzie»

«Vendo pronto moda ma riparto se ho garanzie»

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«Per riaprire io ho bisogno di sicurezze e garanzie. Se non le ottenessi allora significherebbe valutare attentamente se portare il mio banco al mercato, non lo faccio a qualsiasi costo». Simone Daghio è di Carpi, nipote e figlio di ambulanti. Vende abbigliamento uomo-donna pronto moda con partita Iva da 23 anni. Ha investito non solo decine di migliaia di euro nell’acquistare già in autunno gli articoli che avrebbe dovuto vendere in primavera «e che ho tutti in casa e dovrei mettere in svendita» ma altrettanto per acquistare doppie piazzole nei mercati dove lavora, Ferrara, Verona, Carpi, Reggio Emilia. «Siamo una boutique che per l’85% lavora per clienti fidelizzati, quasi su appuntamento. Sento parlare di contingentamento e spostamenti in periferia dei mercati. Capisco la disperazione di chi è a casa da due mesi ma il commercio ambulante dovrebbe cambiare veste, avere fondi pubblici per sostenersi, alzare il livello di qualità. È che ognuno di noi – conclude - vale per uno ma siamo il triplo dei metalmeccanici». —

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