Addio a Mauro Zanni, il signore del nuoto «Un grande presidente»
Se ne è andato uno degli uomini simbolo dello sport modenese La passione per tutte le discipline in acqua con l’attenzione ai giovani
il lutto
gabriele farina
La passione assoluta per il nuoto e la pallanuoto. L’attenzione verso i giovani. Le gare integrate con atleti diversamente abili. L’interesse per la promozione dello sport anche da pensionato. Un ruolo a cui mai s’è rassegnato davvero, secondo chi l’ha conosciuto bene. Mauro Zanni è morto ieri all’età di 71 anni. È stato l’ultimo presidente del Modena Nuoto. «Era un super presidente», ricorda Vincenzo Lodi. Oggi team manager della Sea Sub Modena di pallanuoto, Lodi ha percorso le prime vasche alle Dogali proprio sotto la presidenza di Zanni. «Non ricordo la prima volta che ci siamo incontrati, saranno passati almeno venti anni», commenta Lodi. L’ex atleta è poi diventato consigliere della Modena Nuoto. Ricorda gli anni in cui la pallanuoto geminiana è stata in serie A1. L’esordio nella stagione 1994-95 con l’11esimo posto finale davanti a un gigante nazionale come la Leonessa Brescia. Nello stesso club milita oggi l’azzurro Alessandro Nora. Il futuro olimpionico aveva sette anni quando il Modena Nuoto esordiva nella massima serie, primo club emiliano a raggiungere il traguardo. Otto anni dopo (siamo nel 2002), l’esordio di Nora con il Modena Nuoto con Zanni alla presidenza. «Zanni ha visto crescere parecchi campioni - ricorda Lodi - come Nora che ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016; Tania Quaglieri, azzurra di nuoto; Lorenzo Benatti, anche lui entrato nel giro della Nazionale. Nonostante tutte le difficoltà, nonostante il Modena Nuoto non fosse una società blasonata, è riuscito comunque a sviluppare il settore giovanile. Inoltre, ha fatto in modo che la società potesse portare avanti talenti». Nel 2014 alle Dogali la società organizzò un’edizione speciale per il 40esimo Città di Modena. La cancellazione del 2012 e il formato ridotto del 2013 erano alle spalle, 344 atleti di tutta Italia si presentavano ai blocchi di partenza. «Ci saranno sicuramente atleti di valore come Matteo Sogne, Matteo Cattabriga e Silvia Meschiari. Come di consueto, ci saranno anche atleti disabili. Kevin Casali e Cecilia Camellini gareggeranno con i normodotati». Così Zanni descriveva il torneo al nostro giornale, «Ha veramente dato sé stesso anche per i giovani», il tributo di Lodi. Un anno dopo, il Modena Nuoto scomparve. Per l’ex atleta non si dileguò però mai la sua passione per gli sport acquatici. «Sentivo Zanni quando c’erano problemi della società con il Comune - ricorda il team manager - perché siamo comunque un settore di seconda-terza fascia, che ha poca visibilità e pochi sponsor. È sempre stato disponibile a dare consigli e a mettersi in discussione con gli enti. Pur se non in carica, ha sempre fatto riunioni con il Comune e la Uisp». Lodi riconosce di essere stato «in stretto contatto con lui fino agli ultimi giorni». Lo definisce una persona «squisita e coerente». «Una persona di sport, gentile e appassionata che, nonostante la malattia, continuava a fare progetti per il settore giovanile», l’eco di Grazia Baracchi, assessore allo Sport. Baracchi ricorda il progetto di «riunire sotto un’unica società i settori giovanili che ci ha tenuto a presentarmi qualche mese fa, nonostante fosse già indebolito dalla malattia». —
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